Aderenza terapeutica, da Efpia le buone pratiche per redigere foglietti illustrativi più comprensibili

Aderenza terapeutica, da Efpia le buone pratiche per redigere foglietti illustrativi più comprensibili

Aderenza terapeutica, da Efpia le buone pratiche per redigere foglietti illustrativi più comprensibili

EFPIA richiama l’industria farmaceutica a una comunicazione più chiara: foglietti illustrativi e materiali per i pazienti devono essere comprensibili, accessibili e utili a migliorare l’aderenza alle terapie. IL DOCUMENTO

La mancata aderenza alla terapia farmacologica costa ogni anno 200 mila vite nell’Unione Europea ed è responsabile di circa il 50% dei fallimenti terapeutici. Tra le cause di questo fenomeno c’è anche la scarsa comprensione del materiale informativo legato ai farmaci prescritti, nonostante l’ampia varietà di documenti prodotti dalle aziende farmaceutiche.

Le linee guida EFPIA per migliorare la comprensione dei foglietti illustrativi

La Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche (EFPIA) ha pubblicato il documento “Migliorare la comprensione: L’importanza di Materiali di Comunicazione efficaci nell’industria farmaceutica”, con una serie di linee guida utili alla realizzazione di materiali informativi più chiari, inclusi i foglietti illustrativi.

Health literacy: cos’è e perché è centrale nella comunicazione farmaceutica

Il concetto principale del documento è la cosiddetta “health literacy“, ovvero la capacità di trovare, comprendere e utilizzare le informazioni sanitarie per prendere decisioni consapevoli.

Per favorirla, chiarisce EFPIA, i materiali devono essere accurati, accessibili, inclusivi ed effettivamente utili per prendere decisioni sulla propria salute. Lo strumento chiave è il plain language, cioè un linguaggio chiaro, comprensibile e utilizzabile, senza essere eccessivamente semplificato. Un linguaggio che deve rimanere tale anche quando viene tradotto in altre lingue.

Come scrivere un foglietto illustrativo più chiaro per i pazienti

Scrivere un foglietto illustrativo richiede uno studio preliminare del target da raggiungere, del messaggio da trasmettere e dell’azione che ci si aspetta dal lettore.

Per ottenere questi risultati, il documento EFPIA raccomanda frasi brevi, tono neutrale, uso di parole comuni e termini medici sempre spiegati. Senza dimenticare l’importanza della leggibilità: un muro di testo spesso scoraggia il paziente, mentre titoli ben posizionati, spazi bianchi, tabelle ed elenchi puntati possono migliorare sensibilmente l’uso del materiale.

Numeri, grafiche e simboli: rendere le informazioni più intuitive

Non va sottovalutata l’importanza di numeri e grafiche, che per loro natura risultano spesso più intuitivi. EFPIA ribadisce che è preferibile scrivere “4 persone su 5” invece di “80%”.

Ancora più utile sarebbe avere un elenco di simboli standardizzati e comuni a tutta l’Europa, che al momento non esiste. Il documento consiglia inoltre di valorizzare formati video e audio, più interattivi e facilmente aggiornabili.

Accessibilità dei materiali farmaceutici: il ruolo del formato elettronico

Il formato elettronico può favorire l’accessibilità, indicata come elemento chiave per i materiali farmaceutici. Tra le buone pratiche raccomandate rientrano:

  • compatibilità con screen reader;
  • testi alternativi per le immagini;
  • sottotitoli e trascrizioni per video e audio;
  • possibilità di modificare dimensione del testo, font e colori;
  • navigazione coerente;
  • rispetto di standard come le WCAG.
Coinvolgere i pazienti nello sviluppo dei materiali informativi

Come capire se i materiali prodotti sono davvero utili? EFPIA ricorda l’importanza di coinvolgere direttamente i pazienti nello sviluppo dei documenti, attraverso focus group, user testing, collaborazione con le associazioni di pazienti e inserimento in un feedback loop.

Formazione, glossari e template per una comunicazione più efficace

Scrivere materiali di questo tipo richiede competenze specifiche, che potrebbero dover essere introdotte o integrate all’interno delle organizzazioni. Per questo, è utile investire nella formazione del personale, nella consulenza di esperti e nella creazione di strumenti come glossari e template sempre disponibili.

Intelligenza artificiale e plain language: opportunità e limiti

Anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per redigere materiali informativi può rappresentare una soluzione, se supportato da prompt costruiti secondo linee guida corrette. Tuttavia, EFPIA ribadisce l’importanza del controllo umano del materiale, per evitare errori, interpretazioni scorrette e incoerenze terminologiche.

Aspetti legali: chiarezza, accuratezza scientifica e rischio promozionale

Infine, i materiali in plain language possono sollevare dubbi legali legati all’accuratezza scientifica, al rischio promozionale o alla possibilità che il paziente li percepisca come sostitutivi del consiglio medico.

Per questo, EFPIA raccomanda di definire chiaramente, fin dall’inizio del documento, scopo, limiti, tono e coerenza regolatoria del materiale.

Con questa pubblicazione, EFPIA auspica l’apertura di un nuovo dialogo costruttivo tra stakeholder e intende aprire la strada a una maggiore flessibilità nei vincoli regolatori sui materiali informativi. L’obiettivo è migliorarne la comprensibilità per i pazienti e favorirne l’armonizzazione a livello europeo.

Gloria Frezza

07 Luglio 2026

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