Medicina generale, una riforma da adattare ai territori

Medicina generale, una riforma da adattare ai territori

Medicina generale, una riforma da adattare ai territori

Gentile Direttore, desidero condividere con lei alcune considerazioni sulla Riforma dell’Assistenza Primaria che ha intenzione di attuare per decreto-legge, stando alle sue recentissime dichiarazioni, il Ministro della Sanità Squillaci...

Gentile Direttore,
desidero condividere con lei alcune considerazioni sulla Riforma dell’Assistenza Primaria che ha intenzione di attuare per decreto-legge, stando alle sue recentissime dichiarazioni, il Ministro della Sanità Squillaci. Questa riforma a mio parere nasce pensando alla situazione della Medicina Generale nelle grandi realtà metropolitane e urbanizzate senza tener conto di come lavora un Medico di Medicina Generale nelle zone rurali.

Un esempio è il mio Comune, San Miniato in provincia di Pisa, comune rurale con oltre 10 frazioni che per percorrerlo in auto da un capo all’altro occorre almeno un’ora. Un tempo vi erano in quasi tutte queste frazioni degli ambulatori periferici che andavano incontro alle esigenze della popolazione, oggi ridotti di numero ma ancora presenti in molte di queste.

La Casa di Comunità servirà senz’altro a rispondere alle richieste di salute dei cittadini, che sono sempre in aumento per cause le più varie, ma rischia soltanto di spostare un gran numero di prestazioni dai Pronti Soccorso ospedalieri a queste nuove strutture, se non si avviano in contemporanea una serie di riforme strutturali, che sono spesso a costo zero.

Occorre, a mio parere, avviare una campagna di educazione sanitaria dei cittadini per utilizzare il servizio sanitario in modo congruo.

Occorre urgentemente una deburocratizzazione degli atti medici inutili come le certificazioni di malattia per i primi 3 giorni, come avviene in tanti paesi europei.

Utile anche sarebbe poter prescrivere con una sola ricetta il numero dei farmaci che il paziente assume in modo cronico e continuativo per un anno. E questi sono solo alcuni esempi.

Questa riforma dell’Assistenza Primaria dovrebbe avvenire in maniera graduale, considerando le realtà specifiche del territorio urbano, rurale, montano, insulare.

Questo è il compito che dovrà essere delle Regioni e spero che i Sindacati possano contribuire in maniera costruttiva per una riforma della Medicina Generale che non distrugga il suo rapporto fiduciario con il cittadino ma la rinnovi per adattarsi alle varie realtà e ai tempi in cui viviamo.

Cordiali saluti

Antonio Galli
Medico di Medicina Generale
San Miniato (Pi)

Antonio Galli

27 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

Vaccini a San Siro, la sanità pubblica scende in campo
Vaccini a San Siro, la sanità pubblica scende in campo

Gentile Direttore,lo stadio di San Siro è conosciuto in tutto il mondo come un luogo iconico per le partite di calcio. L’Agenzia Tutela della Salute (ATS) Milano con le Aziende...

Atto di Indirizzo, Decreto Legge … e poi?
Atto di Indirizzo, Decreto Legge … e poi?

Gentile Direttore,tempestivo e puntuale è stato il sunto, da lei elaborato il 22 di Aprile su QS, relativo all’ultimo documento pubblicato dall’Agenas. Negli ultimi anni il tema delle CdC (ingigantito...

Errare è umano ma perseverare è diabolico
Errare è umano ma perseverare è diabolico

Gentile Direttore,la gestione nazionale e regionale del Sistema Sanitario oramai da diversi anni e con diversi Governi ed Amministrazioni regionali si caratterizza con vera e propria immobilità di opinioni e...

Nuovo modello organizzativo per i ricoveri urgenti in Liguria: opportunità e limiti
Nuovo modello organizzativo per i ricoveri urgenti in Liguria: opportunità e limiti

Gentile Direttore,le scrivo come vice-presidente FIMEUC nonché medico d’emergenza ed internista in Liguria, a proposito del recente DGR 123-2026 della mia regione. Nel documento in oggetto è presente una analisi...