Medico accoltellato a Palermo dal parente di un paziente. Grave ma non in pericolo di vita

Medico accoltellato a Palermo dal parente di un paziente. Grave ma non in pericolo di vita

Medico accoltellato a Palermo dal parente di un paziente. Grave ma non in pericolo di vita

L'uomo avrebbe ricevuto due coltellate, una alla spalla e una al naso. L’aggressione sarebbe scattata quando il medico, che stava verificando la richiesta per la fornitura di una sedia a rotelle, avrebbe comunicato all’uomo l’assenza di un documento necessario per il rilascio del presidio.

Un dirigente medico è stato accoltellato questa mattina nel centro Asp in via Arcoleo a Palermo. L’aggressione, da un parente di un paziente, sarebbe avvenuta, secondo le prime indiscrezioni della stampa, dopo che il medico aveva comunicato che i documenti per la procedura di assegnazione di una sedia a rotelle non erano completi.

Il medico, secondo quanto appreso dal Giornale di Sicilia, avrebbe ricevuto due coltellate, una alla spalla e una al naso. È stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico. Ad aggredirlo, secondo le prime informazioni.

Sul sito della Asp una nota che informa che, “a causa di un grave episodio verificatosi questa mattina all’interno del Presidio sanitario di via Giorgio Arcoleo”, la struttura è stata temporaneamente chiusa al pubblico. La sospensione delle attività si è resa necessaria per consentire “il ripristino delle condizioni di sicurezza e di piena fruibilità dei locali”.

“L’aggressione subita dal nostro dirigente medico è un fatto gravissimo che condanniamo con la massima fermezza – le parole del direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze, riprese nell’articolo del Giornale di Sicilia – colpire un professionista mentre svolge il proprio lavoro significa colpire l’intero Servizio sanitario e i valori sui quali si fonda l’assistenza ai cittadini. A lui va l’abbraccio dell’intera comunità dell’ASP Palermo e l’augurio di una pronta guarigione”.

“Non possiamo accettare – aggiunge Firenze – che medici, infermieri e operatori sanitari siano esposti ad episodi di violenza mentre svolgono il proprio dovere con professionalità e senso di responsabilità. Continueremo a collaborare con tutte le istituzioni affinché chi opera nella sanità possa farlo in condizioni di sicurezza, serenità e rispetto”.

08 Luglio 2026

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