Monkeypox, nel 2026 sono 430 i casi segnalati in Europa. Il Report ECDC

Monkeypox, nel 2026 sono 430 i casi segnalati in Europa. Il Report ECDC

Monkeypox, nel 2026 sono 430 i casi segnalati in Europa. Il Report ECDC

Dei casi di vaiolo delle scimmie segnalati nel 2026 il 92% dei casi di clade II e il 95% di clade I erano uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. In Italia ne sono stati registrati 27, la Spagna ha invece il primato in Europa. Rimangono essenziali interventi tempestivi di vaccinazione per le popolazioni a rischio, segnala l'ECDC.

A fine 2025, i casi di Monkeypox (o vaiolo delle scimmie) segnalati in Europa sono aumentati, raggiungendo il picco di 89 nel mese di gennaio 2026. Per tenere sotto controllo questi numeri anomali, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo della Malattie (ECDC) ha istituito un rapporto di sorveglianza mensile sempre aggiornato.

A marzo 2026, sono stati 80 i casi di monkeypox clade I segnalati da 10 paesi, con il numero maggiore in Spagna (23). In aumento rispetto a febbraio (78 casi da 11 paesi), ma in discesa rispetto al picco di gennaio (89 casi). A gennaio, 21 sono stati registrati in Italia, a febbraio 5 e marzo nessuno.

Sempre a marzo, i casi di clade II sono stati invece 22, segnalati da sette paesi e anche qui la Spagna ha raggiunto il numero maggiore con 11. A febbraio erano 63 casi e a gennaio 98. Nessuno in Italia.

Negli ultimi 12 mesi, 15 paesi hanno segnalato 336 casi del clade I e 17 paesi hanno segnalato 1.016 casi del clade II. Di questi il 92% dei casi di clade II e il 95% di clade I erano uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. Tra i contagiati il 12% del clade I e il 18% del clade II erano stati vaccinati con due dosi contro il monkeypox. Mentre il 7% dei casi di clade II e il 14% dei casi di clade I sono stati ricoverati in ospedale.

Il rapporto continua a mostrare la necessità di vaccinazione massiva della popolazione a rischio: nel caso del clade I il rischio è moderato per gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e basso per la popolazione generale, mentre per il clade II è basso per la prima categoria e molto basso per la seconda.

Rimangono quindi essenziali interventi tempestivi di vaccinazione e promozione della salute per le persone gay, bisessuali e transgender, nonché per gli altri uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. 

G. F.

30 Aprile 2026

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