Osteopatia, il tempo dell’attesa è finito: manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Osteopatia, il tempo dell’attesa è finito: manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Osteopatia, il tempo dell’attesa è finito: manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Gentile Direttore, manca ormai soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per rendere efficace l’ultimo Accordo Stato-Regioni sull’Osteopatia, sancito lo scorso 18 dicembre. Dopo le recenti dichiarazioni di dirigenti del Ministero della Salute...

Gentile Direttore,
manca ormai soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per rendere efficace l’ultimo Accordo Stato-Regioni sull’Osteopatia, sancito lo scorso 18 dicembre.
Dopo le recenti dichiarazioni di dirigenti del Ministero della Salute intervenuti durante un congresso organizzato da una nota associazione di categoria — alla presenza del Presidente degli Ordini sanitari e di autorevoli rappresentanti del settore — appare evidente come il clima attorno alla professione osteopatica sia cambiato profondamente.
L’entusiasmo trapelato dagli addetti ai lavori conferma che il percorso intrapreso è ormai arrivato ad un punto decisivo. Ma è proprio ora, nel momento della transizione, che emergono le vere questioni ancora irrisolte.

Come A.N.P.O. – Associazione Nazionale Professionisti Osteopati, siamo pronti ad assicurare agli osteopati italiani tutta l’assistenza necessaria in questa fase tanto delicata quanto determinante. Perché se da un lato si celebra il risultato raggiunto, dall’altro non possiamo ignorare le numerose criticità che attendono ancora risposte concrete.
Tanti sono infatti i nodi da sciogliere. Grande attesa vi è nel comprendere quali saranno i criteri e le modalità operative delle commissioni chiamate a valutare l’esperienza professionale maturata negli anni e i titoli formativi pregressi in osteopatia.
Allo stesso modo, resta aperta e tutt’altro che secondaria la questione relativa ai professionisti in possesso di titoli esteri. Professionisti che, inevitabilmente, dovranno passare attraverso la registrazione presso gli uffici competenti del Ministero della Salute.

La domanda che molti pongono, ma che pochi sembrano voler affrontare apertamente, è semplice: nel frattempo saranno previste ulteriori norme transitorie oppure gli operatori in osteopatia con titolo estero dovranno interrompere l’attività professionale in attesa dell’iscrizione all’albo?
Su questo tema servono chiarezza, responsabilità istituzionale e soprattutto coerenza. Non si può chiedere ad una categoria di attendere per anni il riconoscimento professionale e poi lasciarla prigioniera di vuoti interpretativi o rallentamenti burocratici proprio nel momento in cui dovrebbe finalmente ottenere stabilità e dignità professionale.

Questo e molto altro sarà inevitabilmente affrontato nei prossimi mesi, forse in dibattiti meno istituzionali e più socio-sindacali, nei quali sarà necessario valutare tutte le misure utili alla tutela concreta degli osteopati italiani e dei loro diritti professionali.

L’A.N.P.O. continuerà a vigilare affinché questa fase non si trasformi nell’ennesimo percorso ad ostacoli per chi, da anni, esercita con competenza, responsabilità e professionalità.
Oggi, però, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, possiamo finalmente dirlo: Ci siamo.

Francesco Manti
Presidente A.N.P.O.
Associazione Nazionale Professionisti Osteopati

20 Maggio 2026

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