Svolta per le perizie e le CTU medico-legali: dopo 24 anni di blocco arrivano gli aumenti dei compensi

Svolta per le perizie e le CTU medico-legali: dopo 24 anni di blocco arrivano gli aumenti dei compensi

Svolta per le perizie e le CTU medico-legali: dopo 24 anni di blocco arrivano gli aumenti dei compensi

Gentile Direttore, il TAR del Lazio dà 120 giorni di tempo ai Ministeri per adeguare i compensi dei periti al costo della vita (+60%). Un cambio di passo fondamentale per il lavoro dei medici legali nei tribunali....

Gentile Direttore,
il TAR del Lazio dà 120 giorni di tempo ai Ministeri per adeguare i compensi dei periti al costo della vita (+60%). Un cambio di passo fondamentale per il lavoro dei medici legali nei tribunali.

Arriva una svolta attesa da ben ventiquattro anni per tutti i professionisti che lavorano come Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e periti per i tribunali italiani. Una novità che interessa da vicino il mondo della sanità e, in particolare, i medici legali, chiamati quotidianamente dai giudici a valutare casi complessi di responsabilità medica, infortuni o pratiche di invalidità.

Con una recente decisione (la sentenza n. 14327 del 19 agosto 2026), il TAR del Lazio ha stabilito che lo Stato non può più rinviare l’adeguamento dei compensi. Il ricorso è nato dall’iniziativa dell’ingegner Enrico Sterpi (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Genova), che ha trasformato la protesta di migliaia di esperti in un’azione legale concreta e vincente.

Cosa cambia concretamente?
Il Tribunale Amministrativo ha stabilito regole e tempi molto precisi per le istituzioni:
120 giorni per agire: Il Ministero della Giustizia e il Ministero dell’Economia hanno quattro mesi di tempo per aggiornare i compensi o rispondere ufficialmente.
Un aumento stimato attorno al 60%: L’adeguamento serve a recuperare l’inflazione accumulata tra l’agosto del 1999 e l’agosto del 2023. In pratica, le tariffe dovranno salire di circa il 60% per restituire il giusto valore ai compensi.

Niente più rinvii: Se tra 120 giorni i Ministeri non avranno fatto nulla, entrerà in azione un “commissario speciale” già nominato dal giudice (il Direttore degli affari legali dell’ISTAT), che avrà altri 90 giorni per applicare gli aumenti al posto del Governo.

Perché è un passaggio fondamentale per i medici legali
Negli ultimi vent’anni la medicina e il diritto sono diventati sempre più complessi. Per un medico legale, analizzare una cartella clinica, valutare un presunto errore sanitario o stabilire un danno biologico richiede ore di studio, grande responsabilità e continui aggiornamenti.
Nonostante questo, le tariffe pagate dai tribunali erano rimaste bloccate al 1999. Questa situazione ha generato una forte ingiustizia economica, spingendo molti professionisti qualificati ad allontanarsi dal lavoro di perito per il tribunale. Il recupero del 60% legato al costo della vita riconosce finalmente la dignità del lavoro svolto dai medici al servizio della Giustizia.

I due passi necessari per una vera riforma
Per capire cosa succederà adesso, bisogna distinguere due percorsi separati ma legati tra loro:

  1. Il recupero dell’inflazione (Articolo 54): È quello ottenuto oggi grazie al TAR, che adegua i vecchi compensi al costo della vita attuale.
  2. La riforma delle regole di calcolo (Articolo 50): È l’obiettivo di più lungo termine. Già la Corte Costituzionale (con la sentenza n. 16/2025) aveva segnalato che i compensi dei periti erano troppo bassi rispetto all’importanza del loro lavoro. Alla fine del 2023 la Giustizia aveva creato un tavolo di lavoro con gli esperti per riscrivere del tutto le tabelle di calcolo. Quel lavoro doveva concludersi a maggio 2024, ma è rimasto fermo.

L’ultimatum fissato dal TAR rappresenta quindi una scossa fondamentale: spinge le istituzioni non solo ad adeguare le tariffe all’inflazione, ma anche a sbloccare una volta per tutte la riforma complessiva dei compensi. Per la sanità e per i cittadini si tratta di una buona notizia: tariffe eque garantiscono perizie più rigorose e una giustizia più rapida ed efficiente per tutti.

Pasquale Giuseppe Macrì
Direttore Dipartimento Medicina Legale, Qualità e
Sicurezza delle Cure e Tutela dei Diritti in sanità
Direttore UOC Medicina Legale
Az. Usl Toscana Sud Est

02 Settembre 2026

© Riproduzione riservata

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