Fine vita. No del Consiglio regionale Veneto alla legge sul suicidio medicalmente assistito

Fine vita. No del Consiglio regionale Veneto alla legge sul suicidio medicalmente assistito

Fine vita. No del Consiglio regionale Veneto alla legge sul suicidio medicalmente assistito
L'Assemblea, dopo la mancata approvazione in particolare dell'articolo 2 'Assistenza sanitaria in ogni fase del percorso di suicidio medicalmente assistito su richiesta della persona malata', ha votato il rinvio in Commissione.

Non è passata nel Consiglio regionale del Veneto la legge di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito. L’Assemblea, dopo la mancata approvazione in particolare dell’articolo 2 ‘Assistenza sanitaria in ogni fase del percorso di suicidio medicalmente assistito su richiesta della persona malata’, ha votato il rinvio in Commissione del progetto di legge di iniziativa popolare ‘Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito’. La proposta normativa, se non verrà affrontata in questi mesi, rimarrà incardinata all’ordine del giorno della prossima legislatura.

“Con questo voto è confermato che si trattava di una proposta di legge di iniziativa popolare che non viene dalla Giunta Regionale e spero che tutti abbiano avuto modo di comprenderlo visto che la comunicazione è stata fatta in altra maniera, si tratta di una proposta arrivata qui con una raccolta di firme con l’obbligo di trattarla entro sei mesi”. Ha dichiarato il presidente del Veneto, Luca Zaia, a margine della mancata approvazione in Consiglio della norma di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito.

“Non passa perché a parità di voti, 25 a favore e 25 contro, viene reinviata in Commissione, questa è la democrazia – ha aggiunto Zaia -. Domani mattina i pazienti terminali, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato n.242 del 2019 possono chiedere l’accesso al fine vita che è la prova provata che questa proposta di legge non serviva ad autorizzare il fine vita ma stabiliva i tempi per dare le risposte”.

16 Gennaio 2024

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