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Decreto Balduzzi. Staminali e Opg. Senato approva. Ora alla Camera

L'aula di Palazzo Madama ha dato il via libera al provvedimento con alcuni emendamenti già messi a punto dalla Commissione speciale. Il ministro: “Soluzione di equilibrio tra compassione e scienza”. Per gli Opg previsto obbligo per le Asl della presa in carico dei pazienti durante l'anno di proroga. Il testo con le modifiche.

10 APR - Il Senato ha approvato il secondo decreto legge del ministro Balduzzi dopo quello sulle cure primarie e altre riforme del Ssn. Questa volta la materia riguardava due aspetti particolarmente delicati: la proroga della chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari e la controversa vicenda delle cure con il metodo "stamina". Questa mattina il senatore Bubbico (PD), relatore, in apertura ha dato conto del lavoro svolto in Commissione, dove è emersa una convergenza significativa su modifiche che “contemperano l'esigenza di accesso e prosecuzione delle cure con il principio di verifica dei protocolli terapeutici”.
 
 
Nel passaggio all'esame dell'articolato, l'Assemblea di Palazzo Madama ha approvato gli emendamenti della Commissione. Le modifiche all’articolo 1 prevedono la dimissione dagli Ospedali psichiatrici giudiziari dei pazienti ritenuti non più pericolosi socialmente e il controllo parlamentare sull'attuazione dei programmi regionali di chiusura degli Opg.
 
Le modifiche all'articolo 2 riguardano le regole per la futura sperimentazione e prevedono la costante trasmissione all'Agenzia italiana del farmaco, all'Istituto superiore di sanità, al Centro nazionale trapianti e al Ministero della salute di informazioni dettagliate sulle indicazioni terapeutiche.

 
Nel decreto è prevista inoltre la trasmissione alle Commissioni parlamentari competenti di una relazione sugli esiti dell'attività di controllo e valutazione della sperimentazione clinica.
In particolare ieri la Commissione ha approvato, all'unanimità, 4 emendamenti al decreto Balduzzi, tre sulle staminali, sulle regole per la sperimentazione futura delle terapie cellulari non ripetitive, e uno sugli Opg. “La soluzione trovata dalla Commissione speciale del Senato tiene bene in equilibrio le esigenze della compassione con quelle della scienza”, ha spiegato il ministro, aggiungendo che “la presenza del Centro Nazionale Trapianti sarà di garanzia per la sperimentazione”.
 
Approvato poi anche un emendamento all'art. 1 riguardante la proroga della chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Il nuovo testo prevede che siano definiti “prioritariamente tempi certi e impegni precisi per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, prevedendo nell'anno di proroga, la progressiva dimissione di tutte le persone internate con l'obbligo per le ASL di presa in carico”.

 
 
Nella discussione generale di questa mattina hanno partecipato senatori di tutti i gruppi: Comaroli, Stefani (LN-Aut), Ignazio Marino, Padua, Casson, Dirindin (PD), Romano e Dalla Zuanna (SCpI), Cardiello, Repetti, D'Anna e Rizzotti (PdL), Petraglia (Misto-SEL), Bianconi (GAL), Nencini e Panizza (Autonomie), Fucksia, Fattori (M5S).
 
PD, PdL, Scelta Civica, Grandi Autonomie e Libertà e Autonomie hanno, con diversi accenti, evidenziato gli aspetti positivi del provvedimento, così come integrato dalle proposte parlamentari in tema di ricerca e terapie per le malattie rare.
Più critici gli altri Gruppi ovvero M5S, Lega e Sel. Il Movimento 5 Stelle ha lamentato l'assenza di una sede idonea di confronto, in conseguenza della mancata istituzione delle Commissioni permanenti, e ha sottolineato che il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari non passa attraverso progetti edilizi ma richiede piuttosto rinnovati servizi e competenze.
La Lega Nord ha posto l'accento sulla disomogeneità del decreto, sui ritardi del Governo rispetto alla chiusura degli OPG e sulla necessità di affrontare con legge la disciplina delle cure compassionevoli.
Anche Sinistra Ecologia e Libertà ha criticato la proroga degli OPG, conseguenza delle inadempienze di diversi livelli di governo.
 
Il provvedimento all'articolo 1 reca novità e integrazioni alla disciplina sul completamento del processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Il termine di decorrenza del 31 marzo 2013, stabilito dalla legge n. 211 del 2011 per la definizione di nuove strutture e per il trasferimento di funzioni e risorse dal Ministero della giustizia al Servizio Sanitario Nazionale, è sostituito con quello del 1° aprile 2014.
 
Le Regioni e le Province dovranno presentare entro il 15 maggio 2013 il programma per la realizzazione delle nuove strutture sanitarie per l'incremento dei percorsi terapeutico riabilitativi e per il potenziamento dei servizi di salute mentale. In caso di mancato rispetto del termine il Governo, che ha già ripartito le risorse, provvederà in via sostitutiva.
 
L'articolo 2 reca una norma transitoria che consente alle strutture pubbliche, in cui siano stati avviati anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto trattamenti su singoli pazienti con medicinali per terapie avanzate a base di cellule staminali mesenchimali, di completare tali trattamenti. La disciplina fa seguito al contenzioso giudiziario su alcune attività terapeutiche poste in essere presso l'Azienda ospedaliera "Spedali Civili" di Brescia nei confronti di pazienti affetti da patologie neurodegenerative.

10 aprile 2013
© Riproduzione riservata


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