Coronavirus. Speranza: “Adottato subito il più alto livello di allerta. No ad allarmismo ingiustificato”

Coronavirus. Speranza: “Adottato subito il più alto livello di allerta. No ad allarmismo ingiustificato”

Coronavirus. Speranza: “Adottato subito il più alto livello di allerta. No ad allarmismo ingiustificato”
"Noi abbiamo fatto una scelta: fin dalle prime indicazioni Oms che non ha alzato livello di guardia noi siamo quelli che hanno tenuto il livello più alto possibile di allerta e proveremo a mantenere questo approccio di rigore serietà evitando però allarmismo". Quanto al possibile rientro di italiani dalla Cina: È in corso una valutazione che coinvolge in primis la Farnesina. Si sta valutando un trasferimento aereo, il numero degli italiani è ridotto, intorno alle 60 persone". Così il ministro della Salute intervenuto a Adnkronos Live.

"Noi abbiamo fatto una scelta: fin dalle prime indicazioni Oms che non ha alzato livello di guardia noi siamo quelli che hanno tenuto il livello più alto possibile di allerta e proveremo a mantenere questo approccio di rigore serietà evitando però allarmismo. Abbiamo già una task force riunita h 24 con tutti i soggetti che possono lavorare su questo tema. Ieri sono stato in visita alla sede delle Regioni e ho incontrato la commissione Salute, perché sistema regionale ha un ruolo molto rilevante. C'è un'interazione molto positiva e questo tavolo già esiste dal primissimo momento. Gli altri Paesi europei hanno poi costituito una struttura simile, che è il luogo dove affrontare il dialogo su quest'emergenza".
 
Così il ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto questa mattina ad Adnkronos Live sul tema coronavirus.
 
Quanto al possibile rientro di italiani dalla Cina: È in corso una valutazione che coinvolge in primis la Farnesina. Si sta valutando un trasferimento aereo, il numero degli italiani è ridotto, intorno alle 60 persone". Allo stesso tempo il ministro ha chiesto di evitare viaggio in Cina se non strettamente necessari, "penso sia auspicabile aspettare una fase più serena".
 
"E' la scienza a darci le indicazioni che bisogna seguire e che riconoscono la funzione storica dei vaccini. E vedete in queste ore in cui si teme l'epidemia di coronavirus in Cina la domanda che tutti si fanno è se la scienza sarà in grado di darci un vaccino, uno scudo contro l'infezione. In questi momenti si capisce cosa significa veramente la scienza – ha concluso il ministro -. La mia posizione ferma è che non si fa politica su questa materia e si attende la comunità scientifica internazionale".
 

29 Gennaio 2020

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