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Medici famiglia e pediatri revocano lo sciopero del 19 maggio. Decisivo incontro con Governo e Regioni voluto dal premier Renzi

Successo della mediazione del Governo e delle Regioni. Al termine dell'incontro di questa notte i sindacati Fimmg, Fimp e Cipe hanno revocato lo sciopero indetto per domani (19 maggio). Assicurazioni sul fatto che mmg e pediatri non sarannno posti in condizione di "subordinazione". Manterranno autonomia organizzativa. Salvaguardato rapporto fiduciario. Governo pronto a decreto qualora le trattative dovessero nuovamente arenarsi. IL VERBALE DELL'INCONTRO.

18 MAG - Alla vigilia dello sciopero di medici di famiglia e pediatri interviene direttamente il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha incaricato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti di promuovere un incontro urgente con Fimmg, Fimp e Cipe al Ministero della Salute. L'incontro è iniziato alle 19 e si è concluso attorno alle 22.30.  Alla riunione insieme a De Vincenti  anche il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo e il Presidente del Comitato di Settore Claudio Montaldo. Obiettivo quello di “esplorare le condizioni che possano determinare nelle OOSS la decisione di accettare una revoca/sospensione dello sciopero” proclamato per domani.
 
Al termine dell'incontro i sindacati hanno convenuto che vi fossero le condizioni per revocare lo sciopero. A far cambiare idea le assicurazioni ricevute sulla garanzia che le nuove forme organizzative per la medicina generale e la pediatria non sfoceranno in rapporti di lavoro subordinato e che i medici manterranno la loro autonomia organizzativa nell'ambito delle scelte di indirizzo e programmazione del Governo e delle Regioni. Salvaguardato anche il rapporto fiduciario con i pazienti e poi l'impegno a trovare forme di incentivazione del lavoro di equipe, anche se ciò non dovrà dare corso a maggiori oneri per la finanza pubblica. 

In ultimo anche l’impegno del Governo a dare attuazione a quanto previsto dalla “Balduzzi” in caso di ritardi nella conclusione della convenzione e cioè un decreto della Salute di concerto con l’Economia che, nelle more dell’accordo convenzionale, dia comunque il via alle novità della Balduzzi sul riordino delle cure primarie.
 
“Un accordo sofferto. Ma abbiamo registrato da parte del Governo lo sforzo per venire incontro alle nostre esigenze pur dovendo rispettare una serie di vincoli legislativi”. Ha affermato il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo al termine dell’incontro al Ministero della Salute.
“Abbiamo ottenuto la garanzia – ha specificato Milillo – sull’impegno a proseguire le trattative, rivalutare e vigilare sui contenuti e l’applicazione dell’accordo del 4 marzo. Inoltre, abbiamo registrato anche la disponibilità del Governo, se dovesse proseguire l’atteggiamento di rifiuto della Sisac, a intervenire attraverso la legge Balduzzi con la decretazione d’urgenza ma con la possibilità di negoziare. In più il Governo si è reso conto delle difficoltà dell’organizazione attuale delle trattative e si è impegnato per la convocazione di un tavolo interistituzionale con le Regioni e i sindacati per trovare soluzioni”.

“Abbiamo colto l’opportunità che ci ha dato il Governo di riaprire la trattativa che sembrava chiusa viste le rigidità degli ultimi incontri – ha dichiarato il presidente della Fimp, Giampietro Chiamenti –. È stato riconosciuto l’accordo del 4 marzo e la specificità della pediatria che era uno dei punti che chiedevamo. La nostra azione a difesa dell’assistenza dei bambini e degli adolescenti proseguirà informando costantemente le famiglie e con iniziative che mirano a salvaguardare il nostro modello di cure primarie pediatriche che è un vero fiore all’occhiello del Paese”.

“E’ stato fatto un lavoro importante che riapre un confronto – ha detto il il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo - . Il Governo è intenzionato a portare a compimento questo accordo nazionale perché non è solo un problema sindacale: gran parte del Patto della Salute è fondato esattamente sulla riorganizzazione delle cure primarie e della medicina del territorio”. “La convenzione nazionale – ha proseguito – è la base affinché questa nuova infrastrutturazione della medicina del territorio si possa sedimentare in maniera uniforme e completa nel nostro paese. Pertanto noi siamo molto interessati affinché si riprenda con serietà e rigore questo confronto. Le categorie sindacali dei medici e dei pediatri hanno posto problemi che ci sembrano, nell'accordo, compatibili con l'azione che il governo deve svolgere e faremo in modo che si accelerino i tempi nei prossimi giorni”.

“Ci sono tutte le condizioni per chiudere le trattative e lavoreremo per evitare l’intervento sostitutivo del Governo – ha affermato il presidente del Comitato di Settore Sanità delle Regioni Claudio Montaldo – Ora la Sisac deve entrare nel girone finale della partita. Da parte mia in questi mesi c’è stata un’azione rivolta ad  affermare il ruolo delle Regioni e spero che tutti viaggino in questa direzione”. 
 
“Sciopero #medici di domani revocato. Prendiamo impegni e li rispettiamo. Grazie a tutti per il buonsenso. I #pazienti prima di tutto”. Così in un tweet il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha commentato la revoca della protesta di medici di famiglia e pediatri.
 
L.F.

18 maggio 2015
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