Odontotecnici. De Biasi (Pd): “Non sono una Professione Sanitaria”

Odontotecnici. De Biasi (Pd): “Non sono una Professione Sanitaria”

Odontotecnici. De Biasi (Pd): “Non sono una Professione Sanitaria”
Così la presidente della XII commissione del Senato è intervenuta per aprire questa mattina a Roma i lavori dell’Assemblea nazionale dei presidenti della Cao. “C’è tutta una gamma di Professioni che possono essere considerate propedeutiche, ma non professioni sanitarie, altrimenti si crea un problema gigantesco per la sicurezza dei pazienti".

“Allo stato attuale gli Odontotecnici non sono una professione sanitaria, né c’è la volontà di qualificarli come tali”. Lo ha affermato la senatrice Emilia Grazia De Biasi (Pd), presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, aprendo questa mattina a Roma i lavori dell’Assemblea Nazionale dei Presidenti della Commissione Albo Odontoiatri (Cao). “C’è tutta una gamma di Professioni che possono essere considerate propedeutiche, contigue, ma che non possono essere considerate professioni sanitarie, altrimenti la qualifica perde la sua identità definita e si crea un problema gigantesco per la sicurezza dei pazienti”. Ma a che punto è la Riforma degli Ordini delle Professioni Sanitarie?

“Un anno fa è terminato il lavoro della Commissione Igiene e Sanità, con la decisione di stralciare dal DDL Lorenzin la parte sulla Riforma degli Ordini, per fargli godere di una corsia preferenziale – ha risposto la De Biasi -. In realtà la legge è passata in Commissione Bilancio, dove è stata “sorpassata” da altre questioni, con un procedimento quantomeno irrituale. Il 20 maggio, anche dopo i nostri solleciti, la Commissione Bilancio ha dato parere favorevole. Ora torna in XII Commissione, dove credo che entro luglio ci sarà l’approvazione in sede referente. Per settembre sarà sicuramente calendarizzata in Aula”.

Si tratta di una Legge importante per la Salute pubblica, ha ricordato la Senatrice, perché riguarda non solo il riconoscimento delle professioni e la definizione delle competenze, ma anche l’abusivismo. “I cittadini devono avere la certezza di essere curati da un professionista e in condizioni di qualità. Per questo appoggiamo una revisione in senso fortemente sanzionatorio del reato di abusivismo”. E la qualità delle cure passa anche attraverso la Formazione, la ridefinizione di funzione medica – che ha una centralità nella squadra composta da tutte le diverse competenze – e anche attraverso la trasparenza delle informazioni e della pubblicità.

“Sulla pubblicità sanitaria è necessario aprire un dibattito politico – ha concluso la De Biasi -. Bisogna definire parametri precisi e sanzionare le forme illegittime. Ne va del rapporto di fiducia tra medici, istituzioni e cittadini”. “Siamo molto soddisfatti del fatto che anche la politica accolga le nostre istanze e si accorga dell’importanza e della delicatezza di questioni sulla quale la Cao ha da tempo acceso i riflettori – ha commentato il presidente Cao nazionale, Giuseppe Renzo -. In particolare è un nostro punto d’onore la battaglia contro l’abusivismo: non ci daremo tregua sino a quando non otterremo che sia sanzionato in maniera forte e dissuasiva”.      

29 Maggio 2015

© Riproduzione riservata

Oms Europa lancia un nuovo kit di tutoraggio per accompagnare gli infermieri all’ingresso nel mondo del lavoro
Oms Europa lancia un nuovo kit di tutoraggio per accompagnare gli infermieri all’ingresso nel mondo del lavoro

L’Oms Europa ha lanciato un kit di strumenti per il mentoring degli infermieri, composto da due corsi complementari: uno per gli infermieri all’inizio della carriera e uno per i loro...

Cpr. Anelli (Fnomceo): “Estendere ai centri per il rimpatrio l’indagine conoscitiva della Camera sul sistema penitenziario”
Cpr. Anelli (Fnomceo): “Estendere ai centri per il rimpatrio l’indagine conoscitiva della Camera sul sistema penitenziario”

Estendere ai Centri di permanenza per i rimpatri l'indagine conoscitiva sulle condizioni del sistema penitenziario appena avviata dalla Commissione Giustizia della Camera, con uno specifico approfondimento sulle condizioni di salute...

Il medico non è un funzionario dell’espulsione. Ma neppure della disobbedienza
Il medico non è un funzionario dell’espulsione. Ma neppure della disobbedienza

Ventitré medici perquisiti in nove città, uno solo indagato. È il bilancio dell'operazione disposta dalla Procura di Ravenna sui cosiddetti certificati "anti-Cpr", rilasciati per attestare l'inidoneità al trattenimento nei Centri...

Digital Healthcare Transformation, chiuso il 1° Summit Italia
Digital Healthcare Transformation, chiuso il 1° Summit Italia

La trasformazione digitale della sanità non può essere ridotta a una questione tecnologica. È soprattutto una trasformazione organizzativa, culturale e manageriale, che deve avere come riferimento costante la persona, la...