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Formazione Mmg. Smi: “Il ministro Grillo renda pubblici i questionari dei concorrenti per correttezza e trasparenza”

Il Sindacato dei medici italiani scrive al Ministro Giulia Grillo chiedendo di rendere pubblico il questionario di accesso al corso di formazione in Medicina Generale e di chiarire le modalità di organizzazione del prolungamento di sei mesi dei termini per lo scorrimento della graduatoria. LA LETTERA

23 GEN - Il Sindacato dei medici italiani - Settore formazione e prospettive, torna sulla questione dei test di ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG) con una lettera aperta al ministro della Salute Giulia Grillo, chiedendo "la pubblicazione del questionario sottoposto ai candidati, accompagnato dalle relative griglie contenenti le risposte corrette. Solo in questo modo, infatti, ai candidati sarà permesso avere un raffronto coerente della loro posizione in graduatoria". La pubblicazione dei questionari è invece prevista per l'accesso alle Scuole di Specializzazione Medica (SSM).
 
Il sindacato chiede da tempo il passaggio della prova di esame dal formato cartaceo al formato digitale: "Con questa modalità, infatti, si avrebbe una celere pubblicazione delle graduatorie, garantita dalla modalità di correzione in real time. Inoltre, il questionario digitale comporterebbe una riduzione degli errori di correzione e, conseguentemente, eviterebbe l’insorgenza di incresciose situazioni quale quella che, in questi giorni, sta coinvolgendo i medici concorrenti in alcune Regioni del nostro Paese.".

 
Inolre, la mancanza di un unico e chiaro percorso formativo e la notevole discrepanza di trattamento economico "hanno contribuito negli ultimi anni ad aumentare il numero di rinunce al CFSMG in favore della Scuole di Specializzazione. Tutto ciò talora a discapito di chi la Medicina Generale l’avrebbe scelta per vocazione e comportando perdita di contratti, attualmente giù insufficienti a coprire il reale fabbisogno di medici di Assistenza Primaria".
 
A tal proposito viene accolta favorevolmente la proroga di 180 giorni al termine ultimo per l’assegnazione di posti resisi vacanti per cancellazione, rinuncia, decadenza o altri motivi. In tal senso, il sindacato chiede però delucidazioni sulle "modalità di organizzazione dei corsi in virtù di un ingresso degli aventi diritto che potrebbe essere spalmato in un lasso di tempo di 6 mesi e di chiarirci le modalità con le quali verranno versati gli emolumenti, ai rinunciatari, ai non rinunciatari e a chi subentrerà entro i termini dello scorrimento".
 
Il testo integrale della lettera

23 gennaio 2019
© Riproduzione riservata


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