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Tecnici della Prevenzione a confronto all’Università Cattolica del Sacro Cuore

L’incontro si è concentrato sul nuovo ruolo del Tecnico della Prevenzione alla luce della legge Gelli, ma molti altri sono stati i temi affrontati nel corso della giornata. Grazie al confronto tra altre figure Professionali e personale del mondo accademico, l’evento si è rivelato un momento significativo di aggregazione e scambio di conoscenze.

18 GIU - L’11 giugno 2018, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, si è tenuto il convegno dal titolo “Il nuovo ruolo del Tecnico della Prevenzione alla luce della legge Gelli”, sotto la guida del responsabile scientifico, Prof.ssa Patrizia Laurenti, Coordinatore Didattico del Corso di Laurea triennale. Argomento cardine del convegno è stata Legge n.24/17 (c.d. “Legge Gelli”) dal titolo “disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” tra cui i “tecnici della prevenzione”.

I lavori sono stati aperti dalla Prof.ssa Patrizia Laurenti, la quale inoltre ha portato i saluti del Prof. Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia UCSC Roma, dal Dott. Andrea Cambieri, Direttore Sanitario della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” IRCCS (FPG) e moderati dal Prof. Umberto Moscato, Presidente della SItI Lazio, che insieme all’UNPISI, associazione maggiormente rappresentativa e riconosciuta dei Tecnici della prevenzione, hanno patrocinato l’intero evento.


Sono intervenuti il Prof. Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e il  Dott. Federico Gelli, firmatario della Legge oggetto del convegno, delineando il quadro normativo di riferimento relativo alla figura del Tecnico della Prevenzione, valorizzandone l’impegno professionale nell’ambito delle questioni di sanità pubblica.

Il seminario è proseguito con l’intervento del Dott. Maurizio Di Giusto, Presidente UNPISI, il quale ha presentato l’iter riguardante la nascita e l’organizzazione dell’Albo dei Tecnici della Prevenzione come previsto della recente Legge n.3/18 che (art.5) e la cui partecipazione ha suscitato grande interesse e plauso, definendo il Tecnico che opera nella Prevenzione come il “Professionista del non accaduto”.

A seguire, il Dott. Paolo Amadei e il Dott. Enrico Di Rosa del Dipartimento di Prevenzione della ASL RM1 e il Dott. Maurizio Zega, Direttore della UOC SITRA della FPG hanno evidenziato come il Tecnico della Prevenzione sia da considerarsi oggi un vero e proprio “attore protagonista della Prevenzione” in quanto ha acquisito un ruolo sanitario centrale sia in campo pubblico che in quello privato.

Il convegno ha visto inoltre le Università del territorio romano presso cui è istituito il corso di laurea, (UCSC, La Sapienza e Tor Vergata), confrontarsi sulla nascita, sul ruolo, sulla formazione e sul futuro del Tecnico della Prevenzione.

I corsi di laurea, le loro organizzazioni professionali (tirocinio) e i relativi piani di studio, sono stati l’argomento di discussione degli interventi della Dott.ssa Malgorzata Wachocka, della Dott.ssa Romina Sezzatini e del Dott. Roberto La Bua per le sedi di Roma e Moliterno (PZ) dell’UCSC, della Prof.ssa De Giusti e della Dott.ssa Del Cimmuto per l’Università La Sapenza e del Dott. Fabrizio Chiatti per l’Università Tor Vergata, i quali, ognuno con le proprie competenze e ruoli, formano il professionista del futuro, “l’artista della prevenzione” come definito dalla stessa Prof.ssa Maria De Giusti.

I Tecnici della Prevenzione che operano nel settore pubblico, Dott.ssa Daniela Cappiello e Dott. Vito Cerabona della ASL Roma 1, Dott. Pierluigi Gallucci dell’ATS Città Metropolitana di Milano e Dott. Daniele Paciacconi della ASL di Viterbo, hanno evidenziato i punti di forza e debolezza della “nuova” figura anche alla luce delle competenze di  polizia giudiziaria in capo al TdP, nel loro ambito di appartenenza.  

Il convegno si è infine concluso  con una tavola rotonda in cui sono state riportate le “esperienze sul campo” nel settore privato da parte della Dott.ssa Eleonora Mazzetta, dell’Ing. Alessandro Sarandrea, del Dott. Adolfo Altieri e del Dott. Gianluca Fazi, i quali supportando la formazione del professionista della prevenzione in qualità di tutores, hanno manifestato anch’essi l’importanza di tale figura nel garantire e tutelare la sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro.

Dalla condivisione delle esperienze di tutte le Figure Professionali intervenute, confrontatesi anche con il personale del mondo accademico, il convegno si è rivelato un momento significativo di aggregazione e scambio di conoscenze, che vuole così abbandonare il concetto tradizionale che vede il Tecnico della Prevenzione una semplice “comparsa” nell’ambito della sanità pubblica e incentrato solo nel ruolo di polizia giudiziaria, ma collocandolo in una prospettiva futura che dovrà confrontarsi con la recente normativa che ha portato alla riorganizzazione sanitaria e all’istituzione dei primi concorsi per Dirigenza Sanitaria nelle ASL.

18 giugno 2018
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