Omosessualità. Si può definire variante della sessualità, ma considerarla “normale” è arbitrario

Omosessualità. Si può definire variante della sessualità, ma considerarla “normale” è arbitrario

Omosessualità. Si può definire variante della sessualità, ma considerarla “normale” è arbitrario

Gentile direttore,
sul rispetto della dignità della persona il cui valore è assoluto, originale, irriducibilene quindi non riconduciblile a nessuna qualità o "performance" attribuibile alla persona stessa esprimo piena adesione. L'affermazione che “Dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, senza distinzioni di età, di sesso, di etnia, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia,in tempo di pace e in tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera. La salute è intesa nell'accezione più ampia del termine, come condizione cioè di benessere fisico e psichico della persona” a cui aggiungere come suggerisce il dott. Converti la dicitura non solo “di orientamento sessuale” ma anche “di identità di genere, di disabilità, di stato socio-economico”, mi pare e condivisibile.
D'accordo sull'eliminazione di "patologia" riferita all'orientamento sessuale.
 
Tuttavia la dizione "l’omosessualità, l’eterosessualità e la bisessualità sono normali varianti della sessualità umana” mi lascia alquanto perplesso. Che siano definite varianti non c'è dubbio, assumerle come normali è del tutto arbitrario. A meno che non si consideri normale tutto ciò che è naturale. Allora, alla stessa stregua potrebbero essere definite varianti normali anche comportamenti quali la tendenza al furto, alla criminalità, a una sessualità invasiva ecc. Tutte queste varianti, per il fatto di essere prodotti della natura dovrebbero essere considerate normali. Perchè non lo sono? Solamente perchè questi comportamenti costituiscono disturbo all'ordine stabilito?
 
Pietro Dri
Ordinario di Patologia Generale 

21 Gennaio 2014

© Riproduzione riservata

Misurare i bisogni sì, ma anche il valore di chi cura
Misurare i bisogni sì, ma anche il valore di chi cura

Gentile Direttore,abbiamo letto con attenzione la lettera del Presidente della Commissione Sanità del Senato, Francesco Zaffini, e raccogliamo volentieri la sfida che lancia: smettere di litigare sui decimali del Pil...

Smettere di fumare non può essere una questione di fortuna: garantiamo a tutti il diritto alle cure
Smettere di fumare non può essere una questione di fortuna: garantiamo a tutti il diritto alle cure

Gentile Direttore, ogni anno il tabagismo provoca circa 90mila morti in Italia, ma l’accesso ai trattamenti resta disomogeneo. La nostra survey nazionale dimostra che servizi e competenze esistono, soprattutto nei...

Chemsex, riduzione del danno e consumo controllato
Chemsex, riduzione del danno e consumo controllato

Gentile Direttore,già a luglio l’ECDC e l’OMS avevano rilasciato una guida sui rischi sanitari legati anche al Chemsex, che in Italia è ancora sottovalutato e poco gestito dai servizi delle...

Fuga dal sistema, disincanto e burnout
Fuga dal sistema, disincanto e burnout

Gentile Direttore,pur condividendo l'analisi di fondo sul progressivo e inevitabile venir meno del senso di appartenenza della dirigenza medica — a fronte di una voce sistematicamente inascoltata dalla politica e...