Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 12 NOVEMBRE 2018
Lettere al direttore
segui quotidianosanita.it

Sanità integrativa/sostitutiva. Ma che ne pensano gli “altri” portatori di interesse?

15 OTT - Gentile Direttore,
è quasi quotidiano il mantra che vuole convincerci che il sistema sanitario integrativo/sostitutivo rappresenti la salvezza del SSN e della salute dei cittadini. Va da se che il portatore d’interesse più motivato per descrivere le magnificenze di siffatto sistema sia rappresentato da chi ne trae un vantaggio economico: i gestori dei fondi e i suoi azionisti. Ma cosa ne pensano gli altri portatori d’interesse, in particolare i cittadini, i medici e chi di sanità si occupa per professione/interesse?
 
Il cittadino
In un articolo su QS compare la descrizione dell’esperienza di un dipendente appena assunto. Il suo commento finale può essere riassunto in queste frasi:
“Sono stato obbligato ad accettare l’iscrizione al fondo sanitario, invece di ottenere un aumento di stipendio, solo perché essa è fiscalmente conveniente al datore di lavoro, ritrovandomi in tale modo a pagare due volte la copertura delle prestazioni sanitarie: quelle del SSN (tramite le tasse) e quelle del servizio sanitario privato convenzionato (grazie a questo bonus sottratto all’aumento di stipendio). Ma non solo, sono stato indotto a sottopormi a prestazioni sanitarie che probabilmente non erano necessarie.”

 
Gli esperti della sanità
Sulle criticità del sistema sanitario integrativo si sono espressi su questo quotidiano persone competenti quali Alberto Oliveti (Enpam) (QS 9 maggio 2018), Nino Cartabellotta (Gimbe) ( QS 2 marzo e 11 giugno 2018), Alberto Donzelli (Allineare salute) (QS 23 aprile e 11 giugno 2018), Ornella Mancin (Omceo Venezia), Francesco Medici (Consiglio Nazionale Anaao Assomed), Tiziano Caprara, l’ANDI Bologna e Ivan Cavicchi (QS 20 marzo, 3 e 20 aprile e 15 maggio 2017).
 
I medici
I medici che operano nell’ambito della sanità convenzionata, dovendo spesso subire onorari imposti dal terzo pagante che tendono al ribasso premiando il migliore offerente, possono, e sottolineo possono, essere tentati di indurre i pazienti al consumismo sanitario. Il motivo risiede in un semplice dettato economico: se non riesco a ottenere l’onorario che ritengo giusto e necessario a garantire il rischio d’impresa, punterò alla quantità piuttosto che alla qualità. A ciò si aggiunga l’esecrabile abitudine di alcuni di truffare millantando prestazioni sanitarie mai eseguite o eseguendo prestazioni sanitarie non necessarie, se non dannose. L’Istituto per la promozione dell’etica in sanità (ISPE) ha confermato questo clima d’illegalità nel “Libro bianco sulla corruzione in sanità” dichiarando: l'affidamento ai privati convenzionati di porzioni sempre crescenti di sanità pubblica aumenta il rischio di corruzione a causa del conflitto naturale d’interessi.
 
Il broker (pentito)
Infine, è emblematica la testimonianza del broker assicurativo la cui intervista compare in “Salute S.p.A. La sanità svenduta alle assicurazioni” (autori Francesco Carraro e Massimo Quezel Editore Chiare Lettere, Milano 2018, pag.102): “Avete idea dell’enorme follia dei convenzionamenti medici? Vi garantisco che ogni convenzionamento, per sua natura, è un abbassamento di servizio e di livello di qualità.”
 
Più chiaro di così!
 
Nick Sandro Miranda

15 ottobre 2018
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lettere al direttore

lettere al direttore
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy