Coronavirus. La Specialistica Ambulatoriale Interna in epoca di emergenza, ma non solo

Coronavirus. La Specialistica Ambulatoriale Interna in epoca di emergenza, ma non solo

Coronavirus. La Specialistica Ambulatoriale Interna in epoca di emergenza, ma non solo

Gentile Direttore,
la Specialistica Ambulatoriale Interna da più di 50 anni nel nostro Paese svolge un ruolo fondamentale nella Sanità pubblica assicurando le prestazioni specialistiche vicino al domicilio del cittadino, una caratteristica della nostra sanità forse unica nel mondo, addirittura studiata all’estero per la sua capacità di rispondere subito alla richiesta di salute del paziente, oggi sempre più spesso un paziente anziano, fragile, sofferente di più patologie croniche.

Negli ultimi venti anni in alcune realtà, in particolare in Campania ma analogamente in tantissime regioni, è diventata anche una risorsa per il mantenimento dell’impalcatura sanitaria non solo dei poliambulatori territoriali ma anche di reparti ospedalieri o universitari che, se non fossero stati chiamati gli specialisti ambulatoriali, sarebbero stati chiusi per le carenze di personale medico dovute al blocco delle assunzioni ed alla contestuale andata in pensione di numerosi medici.

Sebbene di recente, finalmente, si è ricominciato a svolgere concorsi per nuove assunzioni ospedaliere, ancora sono numerosi gli specialisti ambulatoriali che sono negli ospedali e che in questi drammatici giorni di emergenza stanno svolgendo con abnegazione il loro lavoro. Ma ancora una volta, anche per questa emergenza, la specialistica ambulatoriale si è proposta per venire incontro alle esigenze delle Aziende Sanitarie e a favore della salute dei cittadini.

Innanzitutto, approfittando della rapidità di assegnazione degli incarichi, è stato pubblicato un bando di concorso che prevede l’assunzione con regolare contratto e tutte le tutele di legge previste dall’Accordo Collettivo Nazionale per 85 medici specialisti in Anestesia, Malattie infettive, Pneumologia e Medicina e Chirurgia di Accettazione e d'Urgenza da inserire nelle varie strutture Covid-19 delle aziende sanitarie della provincia di Napoli (l’indirizzo dove trovare il bando è il seguente https://www.aslnapoli1centro.it/web/specialistica-ambulatoriale/turnivacanti-sa ).

E’ stata data la disponibilità ad affiancare le USCA (Unità speciali di continuità assistenziale) per tenere sotto controllo telefonico coloro che, contagiati dal virus, devono rimanere in quarantena; si sta effettuando il controllo telefonico di tutti i cittadini che si erano regolarmente prenotati per le visite ambulatoriali per verificare lo stato di salute e valutare la necessità o meno di farli accedere comunque all’ambulatorio specialistico o programmare una visita domiciliare per i non deambulanti.

Si stanno continuando ad effettuare visite specialistiche domiciliari per i tanti pazienti cronici non deambulanti a cui vien fatto prima un triage telefonico sempre per valutare lo stato di salute in rapporto alla sintomatologia Covid-19. Servizi, spesso partiti in maniera spontanea dai singoli specialisti, ma tanto apprezzati dai pazienti anziani, appunto i cosiddetti fragili, meno autonomi e con numerose patologie croniche, per cui alcuni Distretti lo hanno opportunamente cominciato a pubblicizzare sui siti aziendali.

Tra l’altro il nuovo Accordo Collettivo Nazionale diventato esecutivo dal 31 marzo 2020 con un tempismo inaspettato, prevede anche l’utilizzo dello specialista ambulatoriale non solo in smart working ma anche per le attività di supporto e consulenza con il teleconsulto e la telemedicina con le quali si potranno affiancare direttamente dagli ambulatori i medici di medicina generale e le unità di crisi nella gestione dei pazienti Covid-19 in quarantena o terapia domiciliare.

Infine, e non riteniamo sia poco, continua la ordinaria attività ambulatoriale perché se è purtroppo vero che nella nostra regione ci sono già centinaia di morti per il coronavirus, è altrettanto vero che continuano a esserci migliaia di pazienti con diabete, cardiopatie, bronchiti, tumori e tante patologie acute e croniche che non possono essere trascurate in attesa che si esca da questo incubo della pandemia.

Luigi Sodano
Direttore Scuola Formazione Sindacale SUMAI

Gabriele Peperoni
Vice-Presidente SUMAI

09 Aprile 2020

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