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Italia senza ospedali? Dal 2000 ad oggi quasi 72 mila letti in meno

E’ vero, come scrive oggi al Corriere della Sera il ministro Balduzzi, citando i dati di QS, che i nuovi tagli della spending review riguarderanno solo poco più di 7000 letti, ma si dimentica che dal 2009 ad oggi ne sono già stati tagliati quasi 20 mila che vanno ad aggiungersi ai 45 mila depennati negli ultimi dodici anni

09 NOV - Con il comunicato stampa diffuso ieri e una lettera pubblicata oggi sul Corriere della Sera il ministro della Salute sembra voler rassicurare gli italiani che i posti letto da tagliare negli ospedali a seguito del nuovo parametro (3,7 per mille abitanti) stabilito dalla spending review saranno “solo” 7.389 e non 27 mila come scritto dallo stesso Corriere l’altro ieri, sulla base di stime effettuate da Quotidiano Sanità.
 
Chi ha ragione, noi o Balduzzi? Tutto dipende da quale anno partiamo per valutare l’impatto dei nuovi standard. I nostri dati, ripresi l’altro ieri dal Corriere, si basano sull’ultimo rapporto disponibile del Ministero della Salute e relativo all’anno 2009, dove si indica un totale di 251.023 posti letto ospedalieri, pari a 4,2 letti ogni mille abitanti. Dovendo ridurre l’indice al 3,7 si ottiene quindi un taglio complessivo di 26.708 letti.

 
Ma solo ieri, probabilmente incalzato proprio da questi dati, il ministero della Salute ha finalmente diffuso numeri più aggiornati e riferiti al 1 gennaio 2012, dai quali risulta che i posti letto ospedalieri, rispetto al 2009, si erano già ridotti a 231.707 unità, pari a 3,82 letti per mille abitanti.
 
Quindi scopriamo che negli ultimi due anni i nostri ospedali hanno già “perso” ben 19.316 letti che, sommati ai 7.389 letti di cui parla Balduzzi, fanno esattamente 26.708 letti, come da noi evidenziato. Una bella sforbiciata alla nostra dotazione ospedaliera che va ad aggiungersi a quella operata nei primi dieci anni del 2000 durante i quali erano già stati tagliati quasi 45 mila letti ospedalieri, per un totale complessivo ad oggi di poco meno di 72 mila letti in meno rispetto al 2000.
 
Nel frattempo le tanto attese strutture sanitarie alternative “H24” sono rimaste un miraggio e così solo pochi mesi fa scoppiava il caos nei Pronto Soccorso ospedalieri intasati proprio dalla mancanza di letti nei reparti dove smistare i pazienti e dall’assenza di un’alternativa all’ospedale.

Il decreto Balduzzi prevede un nuovo impulso all’H24. Ma ci vorrà tempo. Mentre i nuovi tagli agli ospedali scattano subito. Non è difficile prevedere che il caos nei Pronto Soccorso non smetterà ma anzi potrebbe aggravarsi ulteriormente.
 
Cesare Fassari

09 novembre 2012
© Riproduzione riservata


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