Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Venerdì 15 NOVEMBRE 2019
Studi e Analisi
segui quotidianosanita.it

Dati OCSE 2019. Spesa sanitaria italiana sotto di 564 dollari procapite rispetto alla media (-493 quella pubblica). Sono invece sopra la media, la spesa privata e quella farmaceutica

Per la sanità (pubblica e privata) i Paesi Ocse spendono in media 3.992 dollari procapte (a parità di potere d'acquisto) mentre in Italia ci fermiamo a 3.428 dollari. Anche esaminando la sola spesa pubblica il gap resta vicino ai 500 dollari: se la media è di 3.038 dollari procapite, la spesa del Ssn italiano si ferma a 2.545 a testa. Unica eccezione la quota di spesa Out of pocket che a livello procapite tocca quota 791 dollari contro una media di 716 e la farmaceutica (pubblica e privata) che segna 601 dollari procapite a fronte di una media di 553 dollari. 

08 LUG - L’Italia per la salute spende tra pubblico e privato l’8,81% del Pil, esattamente come la media dei Paesi Ocse. Ma se si analizza il procapite a parità di potere di acquisto, siamo sui 3.428 dollari, contro i 3.992 della media.

In testa a questa classifica ci sono gli Stati Uniti con 10.586 dollari, in fondo il Messico con 1.138.

Sono queste le cifre che emergono dalla banca dati Ocse, pubblicata ufficialmente il 2 luglio, che analizza e confronta le principali voci che costituiscono la dimensione salute degli stati membri, dalla spesa al personale, dalle prestazioni agli stili di vita con dati riferiti al 2018 (o all’anno più vicino disponibile che comunque non va mai oltre il 2017).

Il dato sulla spesa l’Ocse lo confronta poi anche rilevando il tasso di crescita annuale procapite e in questo caso l’Italia finisce in coda alla classifica con lo 0,2 prima del Messico (0,1) e dei valori negativi registrati da Francia a crescita zero e Grecia che scende a -0,4.
 

 

 

 
Per quanto riguarda la spesa dello Stato per la salute o, a seconda dei sistemi di assistenza di assicurazione sanitaria obbligatoria, l’Italia è subito sopra la media Ocse: 74,2% contro 73,8 per cento. Ma chi fa meglio è la Norvegia con l’85,5%, mentre lo stato peggiore è il Messico con il 51,5 per cento.

I nostri maggiori partner Ue sono tutti al di sopra del valore italiano col Regno Unito a 77,1%, la Francia a 83,4% e la Germania a 84,5 per cento.

Analizzando poi lo stesso dato, ma procapite e a parità di potere di acquisto ecco che l’Italia inverte la sua posizione e si trova subito sotto la media Ocse con 2.545 dollari contro 3.038, mentre sempre i maggiori partner Ue sono rispettivamente il Regno Unito a 3.158 dollari procapite, la Francia a 4.141 e la Germania a 5.056.

Al top questa volta ci sono gli Stati Uniti che superano la Norvegia con 8.949 dollari procapite contro i 5.289 del paese del Nord Europa, mentre in coda resta il Messico con 586 dollari procapite.

Il tasso di crescita annuo delle spese governative/assicurazione obbligatoria è di 2,7 come media Ocse, con l’Italia ferma a 0,7 e in testa alla classifica la Corea con 10,7, mentre in coda c’è ancora una volta la Grecia con -1,3.
 

 

 


Per quanto riguarda la spesa diretta dei cittadini (out of pocket), l’Italia registra una percentuale relativamente al di sotto della media Ocse, con il 23,08% contro il 29,22%, anche se in questa classifica i maggiori partner Ue sono tutti al di sotto, con il Regno Unito a 15,96%, la Germania a 12,33% e la Francia addirittura ultima in classifica con il 9,38 per cento.

Panorama che cambia analizzando lo stesso dato come spesa procapite a parità di potere di acquisito: l’Italia con 791 dollari supera la media Ocse ferma a 716 e sopra la media Ocse degli altri maggiori partner c’è anche la Germania con 738 dollari, mentre Regno Unito (629) e Francia (463) restano al di sotto, anche se questa volta ultima della classifica è la Turchia con 206 dollari e prima la Svizzera con 2.069.
 

 

 

Infine, sulla spesa l’Ocse fa un focus su quella per i prodotti farmaceutici. La spesa corrente in percentuale (medicinali prescritti e da banco) assieme a quelle che l’Ocse definisce “altre spese mediche non durevoli” (che secondo le definizioni Istat sono i prodotti per la cura della persona), è del 17,5% in Italia e del 16,1% nella media Ocse, con tutti i maggiori partner Ue che registrano un'incidenza minore (Germania 14,1%; Francia 13,2%; Regno Unito 11,9%) e con l’Ungheria al top (27,9%) e la Danimarca fanalino di coda (6,3%).

Cambia poco la classifica questa volta considerando la spesa procapite a parità di potere di acquisto: l’Italia è a 601 dollari, la media Ocse a 553. Ma dei maggiori partner Ue, è sempre al di sotto il Regno Unito con 469 dollari, mentre volano al di sopra dell’Italia Francia (653) e Germania (823). Il valore più elevato è quello degli Stati Uniti che superano la Svizzera con 1.220 dollari contro 963, mentre in coda c’è questa volta la Turchia con 120 dollari procapite.
 

 

  

08 luglio 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Studi e Analisi

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy