Medicina generale. Scotti (Fimmg): “Più finanziamenti per la formazione”

Medicina generale. Scotti (Fimmg): “Più finanziamenti per la formazione”

Medicina generale. Scotti (Fimmg): “Più finanziamenti per la formazione”
Il vicesegretario Fimmg, evidenziando la disparità di investimenti tra le aree di formazione post-laurea, ha denunciato la "parzialità” della proposta di legge che prevede il rilascio del diploma di formazione in medicina generale anche agli specialisti che hanno svolto attività pratica in ambulatorio.

La Fimmg si scaglia contro la proposta di legge della deputata Amalia Schirru (Pd) denunciandone “l’assoluta parzialità e incongruità”. La proposta di legge contestata prevede il rilascio del diploma di formazione specifica in medicina generale anche agli specialisti che hanno svolto attività pratica in ambulatorio. In una nota la Federazione italiana dei medici di medicina generale, definisce la proposta come in palese contrasto con la direttiva n. 86/457/CEE che sancisce l’obbligo per gli Stati europei di prevedere l’istituzione di un corso di formazione specifica in medicina generale e rende obbligatorio il titolo per l’esercizio della medicina generale, obbligo necessario a garantire la libera circolazione sul territorio della comunità europea di medici specificamente formati nell’interesse assistenziale dei cittadini.

“Appare evidente che sia, invece, necessario individuare gli strumenti organizzativi ed economici nell’ambito delle rispettive responsabilità del Governo e delle Regioni per una soluzione alla criticità demografica in medicina generale che saranno sempre più evidenti nei prossimi anni”, ha dichiarati Silvestro Scotti, vicesegretario nazionale Fimmg.

Sulla stessa lunghezza d’onda Daria di Saverio, coordinatore nazionale di Fimmg Formazione, che ha sottolineato: “Chiedo agli estensori di tale proposta perché il diritto che sarebbe garantito nell’area della medicina generale alla formazione specialistica integrata con ore di attività pratica difficilmente controllabili e verificabili, non verrebbe altresì garantito in ambito specialistico ai medici formati alla medicina generale con altrettante ore di attività riconosciute in attività assimilabili alla assistenza specialistica”.

Sul lato economico la Fimmg, prendendo spunto da un’analisi economica delle delibere Cipe di finanziamento, dall’anno 1989 ad oggi, ha evidenziato la disparità con la quale si è investito nelle due differenti aree di formazione post-laurea in Italia, medicina generale e specialistica. Il finanziamento totale erogato alle Regioni in favore della formazione post-laurea dei medici di medicina generale dal 1989 ad oggi, ovvero in 23 anni, è stato pari a 533.903.023,11 €, praticamente pari a quanto erogato alle stesse Regioni per il concorso al finanziamento per gli specializzandi di sole 3 annualità.

“Ci aspetteremmo a questo punto – ha concluso Scotti – soluzioni che rivalutino gli investimenti a favore della formazione in medicina generale rispetto all’area di formazione specialistica che certamente costa di più”.
 

23 Giugno 2012

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