Pani (Aifa): “In arrivo un paniere di nuovi farmaci con una spesa aggiuntiva di 300 milioni annui”

Pani (Aifa): “In arrivo un paniere di nuovi farmaci con una spesa aggiuntiva di 300 milioni annui”

Pani (Aifa): “In arrivo un paniere di nuovi farmaci con una spesa aggiuntiva di 300 milioni annui”
“E il problema sarà far quadrare le risorse del Ssn", ha detto il direttore dell’Agenzia. E dal Rapporto Osmed, tutti i dati sulla spesa e i consumi farmaceutici: 26,3 mld di euro nel 2011. Ma cresce la spesa diretta dei cittadini: +21% per i farmaci di fascia A  e +3,7% per quelli di fascia C.

Alla presentazione del Rapporto annuale dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (Osmed), che si è svolta oggi a Roma, sono state inevitabili le domande dei giornalisti su come le scelte della spending review, che il Consiglio dei Ministri sta varando in queste ore, incideranno sui consumi farmaceutici.

E la risposta di Luca Pani, direttore generale dell’Aifa, rinvia ovviamente ogni scelta al Governo: “Il problema sarà far quadrare le risorse con i farmaci in via di approvazione, che costeranno circa 300 milioni in un anno solare”. “Bisogna capire se il Ssn coprirà i nuovi farmaci e, eventualmente, con quali limitazioni. È un problema anche di appropriatezza, perché i nuovi farmaci biologici, purtroppo, sono efficaci solo per alcuni pazienti identificati da precisi marker”.

E proprio l’appropriatezza sembra la chiave di questo rapporto Osmed. Come sottolinea Enrico Garaci, presidente dell’Iss: “Occorre ristrutturare il servizio sanitario, ripensando modelli organizzativi, sanitari e medici, in modo che senza ridurre le prestazioni si possano ottenere risparmi notevoli”.
In effetti, i dati forniti dal Rapporto Osmed, relativi all’anno 2011, forniscono molte indicazioni. “Abbiamo fatto una versione 2.0 del Rapporto – ha spiegato Pani – dove i dati sul consumo dei farmaci disegnano un quadro epidemiologico in funzione della clinica e delle scelte terapeutiche”. In sostanza, non solo una fotografia d’insieme, ma un’analisi statistica che scompone i dati sui consumi per genere, per area territoriale, per costi.

E che inevitabilmente costringe a porsi alcune domande. Perché le Regioni del Sud hanno un consumo più alto di antibiotici? Perché c’è un’adesione alla terapia così bassa, che porta a sprecare tanti medicinali? Perché solo il 9% della spesa farmaceutica  (circa il 15% del volume) riguarda i farmaci generici, quando in Germania si arriva quasi al 50%?

Il quadro complessivo del consumo farmaceutico si riassume in alcune cifre: 26,3 mld di euro spesi in farmaci nel 2011, dei quali i ¾ coperti dal Ssn (12,4 per la farmaceutica territoriale e 7,4 per quella ospedaliera). I cittadini spendono sempre di più di tasca propria: +21% per l’acquisto dei farmaci di fascia A (rimborsabili) e +3,7% per quelli di fascia C.

La categoria di farmaci più utilizzata è quella rivolta alla cura delle patologie cardiovascolari, che costano 5 miliardi di euro all’anno, seguiti da quelli per il sistema nervoso centrale (13% della spesa), gastrointestinali (12,9%), antineoplastici (12,1%).
 

05 Luglio 2012

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