Cure primarie. Smi: “La bozza? Un passo indietro”

Cure primarie. Smi: “La bozza? Un passo indietro”

Cure primarie. Smi: “La bozza? Un passo indietro”
Bene il ruolo e l’accesso unico alla professione e le indicazioni sull’integrazione territoriale, ma sono vari gli elementi di critica. Così il sindacato ha commentato le anticipazioni sulla bozza di riordino delle cure primarie: “Chiediamo ora chiarezza da Balduzzi”

Grave l’assenza del passaggio alla dipendenza per i medici del 118 e la rigidità sull’obbligo di adesione alle forme organizzative. Positivi i contenuti sul ruolo e l’accesso unico alla professione e le indicazioni sull’integrazione territoriale.
Sono questi i primi commenti alle anticipazioni sulla bozza di revisione dell’articolo 8 della legge 502/92 per il riordino delle cure primarie che arrivano dallo Smi.
 
“Se confermati i contenuti della bozza pubblicata – ha detto Maria Paola Volponi, responsabile nazionale medicina generale dello Smi – presentano vari elementi di criticità. Il testo è un passo indietro rispetto ai documenti condivisi nelle varie riunioni ministeriali: sembra di essere ritornati alle conclusioni raggiunte con il ministro Fazio, che seppure in parte condivisibili, erano state superate da ulteriori incontri in questi ultimi mesi”. Soprattutto, ricorda inoltre Volponi, lo Smi, aveva avanzato molte proposte che sembravano condivise e che in questo documento non appaiono, per esempio, il passaggio alla dipendenza dei medici del 118, il tempo pieno nell’area.
 
“Sono positivi – ha spiegato – i passaggi relativi al ruolo e accesso unico alla professione, così come quello sull’integrazione territoriale. Non condivisibile invece la rigidità sull’obbligo di partecipazione alle aggregazioni funzionali o strutturali e l’indeterminatezza della ristrutturazione del compenso. E chiaramente, vogliamo ribadirlo, il nodo del passaggio a dipendenza del 118”.
Lo Smi chiede quindi al Ministro chiarimenti sul testo e la convocazione di una riunione con i sindacati del settore.

19 Luglio 2012

© Riproduzione riservata

Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”
Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”

“La convocazione al Ministero per il 4 Marzo per discutere del rinnovo dei Ccnl della sanità privata è un passaggio importante, reso possibile grazie alle costanti pressioni esercitate unitariamente e...

Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 
Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 

In contesti professionali complessi, dove i ritmi sono intensi, le responsabilità elevate e i carichi emotivi costanti, è essenziale avere strumenti pratici per gestire situazioni di pressione e sovraccarico. Proprio...

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”
Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I tempari approvati dalle Giunte regionali “non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in...

Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024
Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024

Sottoscritto ieri, presso l'Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024. Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti: 5.500 dirigenti...