Manovra. FI e PD chiedono di escludere i plasmaderivati dal regime del payback

Manovra. FI e PD chiedono di escludere i plasmaderivati dal regime del payback

Manovra. FI e PD chiedono di escludere i plasmaderivati dal regime del payback
Due emendamenti entrati nel fascicolo dei segnalati a prima firma, rispettivamente, Rizzotti (FI) e Ferrari (PD), chiedono di modificare quanto previsto dalla legge di bilancio 2019 al fine di inserire anche farmaci salvavita come i plasmaderivati tra quelli esentati al regime del payback.

Due emendamenti di maggioranza, inseriti nel fascicolo dei segnalati, ossia tra quelle proposte di modifica sulle quali vi è un particolare attenzione da parte dei gruppi parlamentari, puntano a valorizzare i farmaci plasmaderivati esentandoli dal regime del payback.
 
Gli emendamenti a prima firma, rispettivamente, Maria Rizzotti (FI) e Alan Ferrari (PD), chiedono quindi di modificare quanto previsto dalla legge di bilancio 2019 al fine di inserire i plasmaderivati tra quelli esentati al regime del payback così come già avviene per i vaccini, i farmaci innovativi ed i farmaci innovativi oncologici.
 
E questo perché o plasmaderivati, spesso usati per la cura di malattie genetiche rare (immuonodeficienze primarie, emofilia, angioedema ereditario…) sono farmaci salvavita per i quali la materia prima, non sintetizzabile in laboratorio è reperibile esclusivamente attraverso donazioni volontarie. L’attuale pandemia ha ridotto la disponibilità di plasma, in Italia secondo i dati del Centro Nazionale Sangue la raccoltà 2020 ha subito una riduzione del 2% e si prevede che gli effetti di questo impatto negativo si estenderanno fino al primo semestre 2022. Questo porterà inevitabili conseguenze sulla possibilità di accesso dei pazienti alle terapie, in particolare immunoglobuline polivalenti.

13 Dicembre 2021

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