Sindromi simil-influenzali. Andamento stabile. Maggioranza dei casi non sono di influenza ma di altri virus respiratori

Sindromi simil-influenzali. Andamento stabile. Maggioranza dei casi non sono di influenza ma di altri virus respiratori

Sindromi simil-influenzali. Andamento stabile. Maggioranza dei casi non sono di influenza ma di altri virus respiratori
Lo confermano ancora una volta i bollettini Influnet dell’Iss che segnalano una incidenza di 4,4 casi su mille assistiti (4,1 la settimana scorsa). In questa settimana di osservazione sono stati analizzati 387 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e solo 4 (1%) sono risultati positivi per influenza, altri 80 erano positivi al SARS-CoV2 e gli altri ad altri virus respiratori diversi dall’influenza. BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO E VIROLOGICO.

Stabile il numero di casi di sindromi simil-influenzali in Italia. Il livello di incidenza, nella 50ª settimana del 2021 (13-19 dicembre), è pari a 4,4 casi per mille assistiti. 

L’ultimo bollettino Influnet dell’Iss segnala anche questa volta che la maggior parte dei casi di sindrome simil-influenzale segnalati sono riconducibili ad altri virus respiratori diversi da quelli influenzali la cui circolazione è di tipo sporadico.
 
I casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 262.000, per un totale di circa 2.075.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.
 
Nella stagione 2019-20 (ultima in cui è stata osservata un’epidemia stagionale di sindromi simil-influenzali), in questa stessa settimana, il livello di incidenza era pari a 3,49 casi per mille assistiti inferiore a quello osservato nell’attuale stagione (4,42).
 
Colpiti maggiormente restano i bambini al di sotto dei cinque anni di età, in cui si osserva, in quest’ultima settimana, un’incidenza di sindromi simil-influenzali pari a 15,1 casi per mille assistiti, stabile rispetto a 14,7 registrato nella precedente settimana.
 
Nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è invece di 5,36; nella fascia 15-64 anni di 4,14 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni di 2,28 casi per mille assistiti.
 
In questa settimana di osservazione sono stati segnalati 396 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e, tra i 387 analizzati, 4 (1%) sono risultati positivi per influenza.
 
In particolare, 3 sono risultati di tipo A (2 di sottotipo H3N2 e 1 non ancora sottotipizzato) e uno di tipo B. Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, 80 sono risultati positivi al SARS-CoV2.
 
Nel complesso, dall’inizio della stagione, sono stati identificati 15 ceppi di tipo A e 4 di tipo B.
 
Due Regioni (Val d’Aosta, Calabria) non hanno ancora attivato la sorveglianza InfluNet.
 
Tra le Regioni che hanno attivato la sorveglianza, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale.

23 Dicembre 2021

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