Le stroke unit mobili migliorano gli esiti di un ictus

Le stroke unit mobili migliorano gli esiti di un ictus

Le stroke unit mobili migliorano gli esiti di un ictus
Secondo una metanalisi degli studi, nei pazienti con ictus ischemico acuto le cure offerte da una stroke unit mobile conducono a esiti funzionali migliori rispetto al trattamento standard fornito dai servizi di emergenza medica. 

(Reuters Health) – Una nuova metanalisi conferma che il trattamento in una stroke unit mobile produce esiti funzionali migliori rispetto alle cure standard fornite dai servizi di emergenza medica (EMS) in pazienti con ictus ischemico acuto.

“Rispetto alle cure abituali, l’uso della stroke unit mobile si associa a un aumento di circa 65% delle probabilità di esiti eccellenti e a una riduzione di 30 minuti nel tempo intercorso tra l’insorgenza e la trombosi intravenosa, senza timori relativi alla sicurezza”, osservano Guillaume Turc e colleghi del GHU Paris Psychiatry and Neurosciences su JAMA Neurology.

Una stroke unit mobile (MSU) è un’ambulanza specializzata equipaggiata di uno scanner TC portatile, laboratorio e strumenti di telemedicina che consentono al personale a bordo di diagnosticare velocemente un ictus ischemico e somministrare farmaci trombolitici con attivatore tissutale del plasminogeno (tPA) mentre ci si reca in ospedale.

Gli autori hanno effettuato una revisione sistematica e metanalisi di 14 articoli su studi (inclusi tre studi controllati randomizzati) che hanno confrontato le cure sulle MSU con quelle abituali in pazienti con ictus ischemico acuto.

Rispetto al trattamento abituale, quello fornito a bordo di una MSU si associa a esiti eccellenti, definiti come un punteggio sulla Ranking Scale modificata (mRS) compreso tra 0 e 1 (odds ratio aggiustato, 1,64; P<0,001), ridotta disabilità nell’intero range della mRS (OR comune aggiustato, 1,39; P=0,001) ed esiti favorevoli (punteggio mRS compreso tra 0 e 2; OR grezzo, 1,25; P=0,001).

Le cure su una MSU, inoltre, si correlano anche a un minor tempo per la trombolisi endovenosa (riduzione mediana, 31 minuti; P<0,001) e trombolisi EV entro 60 minuti dall’insorgenza dei sintomi (OR grezzo, 7,71). Le cure a bordo di una MSU non si associano a un rischio aumentato di decesso a sette giorni o a 90 giorni o con percentuali superiori di emorragia intracranica sintomatica dopo terapia trombolitica.

Fonte: JAMA Neurology

Staff Reuters

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

10 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

La spesa farmaceutica continua a correre: nei primi 11 mesi del 2025 supera quota 23 miliardi (+7%). Il tetto della diretta sfonda per 4,6 miliardi
La spesa farmaceutica continua a correre: nei primi 11 mesi del 2025 supera quota 23 miliardi (+7%). Il tetto della diretta sfonda per 4,6 miliardi

La spesa farmaceutica nazionale complessiva nei primi 11 mesi del 2025 si è attestata a 23.131,2 mln di euro, (in aumento di circa il 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando risultava...

Ebola. Oms e Africa Cdc lanciano un piano da 518 milioni di dollari: “Uniti si vince. La disinformazione è pericolosa come il virus”
Ebola. Oms e Africa Cdc lanciano un piano da 518 milioni di dollari: “Uniti si vince. La disinformazione è pericolosa come il virus”

"Solo uniti si vince". L'Organizzazione mondiale della sanità e l'Africa Centres for Disease Control and Prevention hanno lanciato un Piano continentale congiunto di preparazione e risposta contro l'epidemia di Ebola...

Farmaceutica e clima. Efpia: triplicato in 5 anni il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aziende associate
Farmaceutica e clima. Efpia: triplicato in 5 anni il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aziende associate

Dall’ambizione all’attuazione. Mentre il cambiamento climatico è sempre più riconosciuto come una delle principali minacce per la salute globale, il settore farmaceutico europeo accelera il percorso verso la sostenibilità ambientale....

Hantavirus Andes. Basso rischio di grandi focolai. Decisivi diagnosi precoce e isolamento dei casi. Lo studio Iss-Fbk
Hantavirus Andes. Basso rischio di grandi focolai. Decisivi diagnosi precoce e isolamento dei casi. Lo studio Iss-Fbk

Per le sue caratteristiche il virus Andes (Andv), il ceppo di Hantavirus che ha dato vita all’epidemia sulla nave da crociera nelle scorse settimane, molto difficilmente può dare grandi focolai...