E i medici stanno a guardare….

E i medici stanno a guardare….

E i medici stanno a guardare….

Gentile Direttore, 
sono grato a Ivan Cavicchi per un concetto finalmente espresso con chiarezza e finalmente messo in vetrina: il problema del “rifinanziamento infinito” del servizio sanitario nazionale (SSN), vale a dire la domanda di come sia possibile continuare a “finanziare l’ordinario in modo straordinario”.

Oggi come ieri  i soldi del PNRR sono un ulteriore debito che, anche alla luce della attuale condizione economica e del recente aumento dello spread, non saremo mai in grado di ripagare. Se vivere a debito è ormai divenuto una condizione individuale  molto diffusa,  rappresenta però una visione senza futuro quando riguarda la collettività.

Fare politica (anche sanitaria)  dovrebbe essere una scelta  conseguente ad analisi, programmazione,  individuazione degli obiettivi, finanziamenti appropriati.  Macchè. Siamo invece, come Alice nel Paese delle Meraviglie, nel mondo incantato dei “bonus”, da quello per le tende da sole a quello per il sostegno psicologico. Senza alcuna analisi e neppure  individuazione delle priorità ma con elevata pressione da parte di bacini elettorali corporativi, demagogia, dati (quando presenti) sempre utilizzati in forma di rischio relativo, scarsa qualità della rappresentanza parlamentare,  distrazione (e distruzione) del personale sanitario.

A proposito di distrazione, forse è sfuggita la recente proposta del PD lombardo, che, come ampiamente previsto, segue l’esempio emiliano per l’istituzione dei Direttori Assistenziali, che si aggiungono ai Direttori Generali, Direttori Sanitari, Direttori Amministrativi, Direttori Socio-Sanitari con relativo corredo di uffici, segreterie, impiegati amministrativi, auto di servizio  ecc. ecc. e con compensi ampiamente superiori ai 100.000 euro annui al netto di bonus e incentivi.

Altre figure apicali sono attese nel prossimo futuro dal momento che, citando l’oncologo Cifaldi, tutte le prossime e variegate case della salute, di comunità, di quartiere, di condominio e quant’altro, pur nell’impossibilità di funzionare per assoluta carenza di medici e infermieri, saranno  comunque  dotate di adeguato personale amministrativo e dirigente.  Se è vero che questa iniziativa non prende il nome di “bonus”, ne ha il medesimo significato: tutti a ballare sulla nave che affonda. E i medici stanno a guardare….

Pietro Cavalli
Medico

12 Maggio 2022

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