Sunshine Act. Provenza (M5S) replica a Confindustria DM: “Aiuterà a limitare fenomeni corruttivi”

Sunshine Act. Provenza (M5S) replica a Confindustria DM: “Aiuterà a limitare fenomeni corruttivi”

Sunshine Act. Provenza (M5S) replica a Confindustria DM: “Aiuterà a limitare fenomeni corruttivi”
Il relatore della legge: “Comprendiamo le preoccupazioni di Massimo Boggetti, presidente di Confindustria dispositivi medici, e vogliamo tranquillizzarlo: il Sunshine Act non solo non sarà di ostacolo al PNRR ma sarà uno strumento essenziale per rinnovare l’alleanza tra professionisti della salute e cittadini, un circuito virtuoso di cui beneficeranno anche le aziende produttrici”

“La legge sulla trasparenza in sanità, o Sunshine Act, è una grande conquista di questo Paese a cui siamo giunti grazie all’impegno del MoVimento 5 stelle portato avanti con determinazione in questi anni. Comprendiamo le preoccupazioni di Massimo Boggetti, presidente di Confindustria dispositivi medici, e vogliamo tranquillizzarlo: il Sunshine Act non solo non sarà di ostacolo al PNRR ma sarà uno strumento essenziale per rinnovare l’alleanza tra professionisti della salute e cittadini, un circuito virtuoso di cui beneficeranno anche le aziende produttrici”. Lo afferma in una nota Nicola Provenza (M5S).

“Nel nostro Paese purtroppo anche il mondo della sanità è gravato da sacche di opacità e fenomeni corruttivi. La legge sulla trasparenza – continua Provenza – è un valido strumento nel contrasto alla corruzione anche grazie alle norme che favoriscono il whistleblowing per la segnalazione di condotte illecite. Nell’ultimo rapporto ANAC sulla corruzione, la sanità rappresenta il 13% con casi che riguardano soprattutto forniture di farmaci, di apparecchiature mediche, strumenti medicali e servizi di pulizia e la corruzione in sanità provoca perdite pari a circa il 15% dei finanziamenti pubblici. Fondi sottratti al Fondo sanitario pubblico e dunque alle cure e all’assistenza”.

“È molto apprezzabile che Confindustria dispositivi medici si sia dotata di un codice etico improntato alla trasparenza già da quattro anni ma è chiaro che normare i rapporti tra industria e operatori sanitari non può essere demandato a un pur valido codice associativo ma necessita di una legge, come del resto avviene in altri grandi Paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Come relatore della legge vigilerò sui decreti attuativi affinché vadano nella direzione che la legge indica, evitando che sia frenato lo spirito innovativo della norma” conclude.

13 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...

Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi
Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi

La Commissione Sanità del Senato si prepara a chiudere l'indagine conoscitiva sulla sanità integrativa con una risoluzione che punta a delineare le future linee di intervento del Governo. Quotidiano Sanità...

Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione
Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione

L'Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle...

Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega
Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega

Il Governo non si ferma. Nonostante il mancato accordo con Regioni ed enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di proseguire l'iter del decreto legislativo sul federalismo fiscale regionale...