I programmi elettorali e le persone Lgbti

I programmi elettorali e le persone Lgbti

I programmi elettorali e le persone Lgbti

Gentile Direttore, 
dopo un ‘estate passata sull’onda dell’emergenza Monkeypox, che ha aggravato l’omofobia come fosse un gioco, in previsione di investimenti in Sanità che andranno a perpetrare lo stigma verso le persone LGBTI  (come il Fascicolo Sanitario Elettronico che continuerà ad usare ICD-9CM),  in campagna elettorale alcuni partiti politici hanno assunto anche alcune tematiche sanitarie come rilevanti a tutela delle persone LGBTI e dei loro parenti.

Come mostrato dallo schema qui sotto si tratta solo di alcuni partiti di destra liberale, centro e sinistra. Tutti i partiti di destra estrema se ne guardano bene, speculando sull’omofobia come sul razzismo per ottenere consenso elettorale. 

Esistono studi scientifici che dimostrano come in Sanità non sia uguale neanche l’atteggiamento paritario/indifferente alle problematiche specifiche delle persone LGBTI. (1-2).

Secondo questi studi è proprio necessario un atteggiamento affermativo, assertivo, competente rispetto agli specifici bisogni sanitari, a partire dal fatto che chiunque potrebbe essere LGBTI.

Esistono quindi delle esigenze specifiche, finora inascoltate dal Ministero della Salute, che alcuni partiti nel programma elettorale mettono in evidenza:
1) I diritti sanitari dei minori, figli di persone LGBTI, saranno tutelati solo dalla legge sul Matrimonio paritario;

2) I diritti delle persone Intersex saranno tutelati solo se alla nascita sarà indicata le realtà della loro condizione, invece di ridurla ad M o F su basi aleatorie,

3) e di conseguenza se saranno vietate le Mutilazioni Genitali ai Neonati Intersex;

4) I diritti delle persone LGBTI soprattutto Transgender e Omo.Bisessuali, saranno tutelati dal Divieto di Terapie Riparative.

Esistono dei problemi strutturali. Occorre modificare la Deontologia Professionale Medica da una parte ed introdurre ICD-11 al posto di ICD-9CM, ad esempio, ed ovviamente i bisogni sanitari a tutela di persone omosessuali, bisessuali, transgender o intresex sono molto più complesse.

Sarebbe necessaria la completa revisione in senso liberale della legge sulla Transizione di Genere, l’attivazione di competenze specifiche per fornire alcuni Vaccini, PREP, preservativi, Ormoni sessuali e Screening oncologici gratuitamente a tutte le persone LGBTI che ne avessero bisogno senza discriminazioni, così come l’attivazione di Corsi di Formazione obbligatori fin dalle facoltà sanitarie in Medicina, Infermieristica e Psicologia di Genere LGBTI, per garantire accoglienza assertiva e soprattutto competente, sempre.

No, non abbiamo già molto, parafrasando una nota donna in politica. Non abbiamo proprio nulla.

Manlio Converti
Psichiatra
Presidente Amigay aps

Note:
1) Forsythe A, Pick C, Tremblay G, Malaviya S, Green A, Sandman K. Humanistic and Economic Burden of Conversion Therapy Among LGBTQ Youths in the United States. JAMA Pediatr. 2022   (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8902682/)

2) Ussher, Jane & Power, Rosalie & Perz, Janette & Hawkey, Alexandra & Allison, Kimberley. (2022). LGBTQI Inclusive Cancer Care: A Discourse Analytic Study of Health Care Professional, Patient and Carer Perspectives. Frontiers in Oncology. 12   (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9127408/

05 Settembre 2022

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