Policy Brief Camerae Sanitatis. La riabilitazione post ictus: l’approccio multidisciplinare

Policy Brief Camerae Sanitatis. La riabilitazione post ictus: l’approccio multidisciplinare

Policy Brief Camerae Sanitatis. La riabilitazione post ictus: l’approccio multidisciplinare
In Italia colpisce ogni anno 185mila persone: 150mila sono i nuovi casi e 35mila le persone con secondo episodio. Parliamo di ictus, terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Le riflessione del POLICY BRIEF di Camerae Sanitatis

È la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. È la prima causa di disabilità. Parliamo di ictus. In Italia colpisce ogni anno 185mila persone: 150mila sono i nuovi casi e 35mila le persone che hanno un nuovo ictus dopo il primo episodio. Già questi numeri basterebbero a spiegare la necessità di tenere alta l’attenzione sulla malattia, ma la verità è che c’è da fare ancora più di quanto questi primi dati possano far pensare. In Italia, infatti, nonostante nei primi due mesi dal ricovero i pazienti con esiti di ictus che necessitano di riabilitazione (il 60% circa delle persone colpite) riescono ad accedere alle terapie riabilitative, nella fase immediatamente successiva, si trovano ad affrontare strade molto più impervie e confuse rispetto alla gestione degli esiti. Le carenze dell’assistenza sul territorio per questi malati sono infatti altissime, con il rischio di lasciare il paziente solo nel riconoscere le complicanze che dall’ictus possono seguire, proprio come la spasticità post ictus.

Sono queste alcune delle riflessioni approfondite nel quaderno di Camerae Sanitatis realizzato dopo gli incontri sul tema tra società scientifiche, associazioni pazienti, rappresentanti del mondo delle istituzioni e della politica.

Camerae Sanitatis è il format editoriale multimediale nato dalla collaborazione tra l’Intergruppo parlamentare Scienza e Salute e SICS editore.

24 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...

Tiroide. Ame: “La termoablazione dei noduli costa meno al Ssn, ma spesso resta a carico dei pazienti. Serve un codice dedicato”
Tiroide. Ame: “La termoablazione dei noduli costa meno al Ssn, ma spesso resta a carico dei pazienti. Serve un codice dedicato”

Una procedura meno invasiva, più rapida e meno costosa per il Servizio sanitario nazionale, che però molti pazienti sono costretti a pagare di tasca propria. È il paradosso della termoablazione...