Trento. Omceo e Opi sottoscrivono programma comune per il rilancio della sanità 

Trento. Omceo e Opi sottoscrivono programma comune per il rilancio della sanità 

Trento. Omceo e Opi sottoscrivono programma comune per il rilancio della sanità 
Pnrr, carenza del personale sanitario, formazione, salario e sicurezza nei posti di lavoro. Sono questi i punti su cui si svilupperà la collaborazione fra i due Ordini che rappresentano 8000 professionisti della sanità trentina. Ioppi (Omceo): “Dobbiamo essere visti come una opportunità e non come una voce dei spesa del bilancio provinciale”. Pedrotti (Opi): “Si rafforza ancora di più la nostra intesa con i medici. Insieme dobbiamo recuperare il senso vero della cura”.

I medici e gli infermieri, rappresentanti dai rispettivi Ordini, guidati a Trento Marco Ioppi (Omceo) e da Daniel Pedrotti (Opi), a nome di oltre 8000 professionisti, hanno siglato un accordo di cooperazione per un nuovo patto per l’assistenza. Una collaborazione che già nasce nel 2019, ancora prima dell’arrivo del Covid-19 e che si è confermato e potenziato in questi giorni.

Nel nuovo accordo i due ordini si impegnano, nel rispetto dei ruoli, in un impegno comune a difendere il servizio sanitario pubblico, i cui principi, per i presidenti, sono messi a forte rischio. “L’obiettivo dell’accordo è quello di poter essere propositivi oltre che compatti verso gli interlocutori provinciali a fronte alle nuove sfide legate al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza – spiegano i presidenti Marco Ioppi e Daniel Pedrotti – che dovrà integrarsi con il Piano nazionale cronicità, con il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 e con il Piano per la salute del Trentino 2015-2025. Tappe importanti e dirette alla pianificazione degli interventi di prevenzione e promozione della salute territoriale che daranno risposte sanitarie agli oltre 190 mila pazienti cronici della Provincia di Trento”.

Su questi temi sono stati istituiti dei gruppo di lavoro, fra i due ordini, con incontri e focus che cureranno i temi prioritari, tra questi, da subito le case di comunità, che saranno di prossima diffusione e che dovranno rispondere ad équipe multiprofessionali, con nuovi modelli organizzativi e professionali.

Al centro dell’accordo di cooperazione ci sono anche altri temi fondamentali che saranno portati nei tavoli provinciali dai due presidenti ordinistici:
– la carenza di professionisti;
– la formazione dei professionisti;
– la sicurezza dei posti di lavoro e la serenità nell’ambito del team professionale;
– una retribuzione coerente con i livelli europei e con le responsabilità assunte;
– il richiamo e la promozione dei principi e dei valori deontologici;

“Dall’incontro – afferma Daniel Pedrotti – si conferma un’intesa molto importante all’interno di un percorso che c’è da sempre e che si è rafforzato ulteriormente in questi anni e che ora assume un ruolo incisivo nelle scelte e sui modelli organizzativi e professionali per la gestione clinica della salute dei cittadini. Gli ordini rappresentano i professionisti della salute che sono portatori di un bagaglio enorme di competenze e di idee che necessitano di essere riconosciute e che vogliono mettere a disposizione per la garanzia e qualità delle cure”.

“Gli Ordini – dichiara Marco Ioppi – sono a ricordare l’importanza del delicato e insostituibile ruolo che i professionisti della salute rappresentano per il cittadino e per la società. Professionisti che devono essere valorizzati e sostenuti per essere sempre più capaci di restare accanto al cittadino nei momenti del vero bisogno. Dobbiamo essere coinvolti nelle decisioni di politica sanitaria, resi responsabili e visti come una straordinaria opportunità di investimento per la crescita e il benessere della società e non come voce di spesa, non fosse altro perché attraverso loro passa quasi un terzo del bilancio provinciale”.

Di qui la determinazione dei due ordini di voler contare di più e di voler esserci per senso di responsabilità e per quel sentimento di appartenenza e di dedizione verso la comunità in cui operano. “Senza medici e infermieri la sanità non ci può essere, insieme dobbiamo recuperare il senso vero della cura e dell’assistenza nello spirito della legge istitutiva del Ssn”, affermano Ioppi e Pedrotti.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

24 Novembre 2022

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