Violenze contro gli operatori sanitari. Riunito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza. Schillaci: “Mappare le strutture più a rischio”

Violenze contro gli operatori sanitari. Riunito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza. Schillaci: “Mappare le strutture più a rischio”

Violenze contro gli operatori sanitari. Riunito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza. Schillaci: “Mappare le strutture più a rischio”
Inoltre il Ministro della Salute ha ricordato che a breve partirà anche il tavolo dedicato ai pronto soccorso, dove si verificano con più frequenza i casi di aggressione, per dare risposte concrete in termini di riorganizzazione con particolare attenzione al problema del sovraffollamento.

Si è riunito questa mattina l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie alla presenza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, del Direttore della Direzione generale professioni sanitarie del Ministero della Salute, Rossana Ugenti, con la partecipazione di rappresentanti dell’Osservatorio.

Il Ministro ha sottolineato “l’importanza dell’Osservatorio per la piena applicazione della legge 113 del 2020 sulla sicurezza degli operatori. A fronte del numero crescente di episodi di violenza segnalati a danno di operatori sanitari, 60 nel 2021 e 85 nel 2022, è indispensabile – ha detto – mappare le strutture più a rischio anche alla luce della collaborazione avviata con il Ministero degli Interni per garantire maggiore sicurezza negli ospedali”. Inoltre il Ministro ha ricordato che a breve partirà anche il tavolo dedicato ai pronto soccorso, dove si verificano con più frequenza i casi di aggressione, per dare risposte concrete in termini di riorganizzazione con particolare attenzione al problema del sovraffollamento.

L’Osservatorio sta concludendo i lavori di redazione della Relazione annuale che sarà inviata al Parlamento entro il 31 marzo e ha sottoposto all’attenzione del Ministro le principali problematiche su cui sono impegnati i gruppi di lavoro: raccolta dei dati per un monitoraggio puntuale del fenomeno delle aggressioni, anche attraverso una più stretta collaborazione con le regioni; campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini per una maggiore consapevolezza del rapporto di fiducia con i medici e gli operatori sanitari; formazione per il personale sanitario.

23 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Demenze. Verso il nuovo Piano nazionale 2027-2031: risorse più efficienti, assistenza sul territorio e sostegno ai caregiver. Schillaci: “Dai singoli progetti a un investimento strutturale”
Demenze. Verso il nuovo Piano nazionale 2027-2031: risorse più efficienti, assistenza sul territorio e sostegno ai caregiver. Schillaci: “Dai singoli progetti a un investimento strutturale”

Un’allocazione più efficiente e strutturale delle risorse disponibili, più prevenzione e diagnosi precoce, una rete assistenziale maggiormente integrata e vicina ai luoghi di vita, più sostegno ai caregiver e un...

Specialistica ambulatoriale e protesica, da oggi scattano le nuove tariffe. Prime visite a circa 26 euro, più risorse per dialisi, diagnostica e riabilitazione
Specialistica ambulatoriale e protesica, da oggi scattano le nuove tariffe. Prime visite a circa 26 euro, più risorse per dialisi, diagnostica e riabilitazione

Da oggi entrano in vigore le nuove tariffe nazionali per la specialistica ambulatoriale e l’assistenza protesica. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre il decreto...

Midollo osseo, 24mila giovani iscritti al registro donatori nel 2026. Al via “Match it now!”
Midollo osseo, 24mila giovani iscritti al registro donatori nel 2026. Al via “Match it now!”

Nei primi otto mesi del 2026 si sono iscritti al Registro donatori di midollo osseo IBMDR 24.002 giovani tra i 18 e i 35 anni, quasi 4mila in più rispetto...

Diabete. Arriva il Registro nazionale: dati su diagnosi, cure, farmaci, complicanze ed esiti. Alle Regioni 180 giorni per attivare i registri territoriali
Diabete. Arriva il Registro nazionale: dati su diagnosi, cure, farmaci, complicanze ed esiti. Alle Regioni 180 giorni per attivare i registri territoriali

Un unico sistema nazionale per conoscere con maggiore precisione quanti sono i pazienti con diabete, come vengono curati, quali complicanze sviluppano e quali sono gli esiti dell’assistenza. È quanto prevede...