Covid. Gimbe: “Pandemia in andamento stabile. Questo è il nostro ultimo bollettino”

Covid. Gimbe: “Pandemia in andamento stabile. Questo è il nostro ultimo bollettino”

Covid. Gimbe: “Pandemia in andamento stabile. Questo è il nostro ultimo bollettino”
La decisione comunicata oggi dal presidente Cartabellotta: “In considerazione della progressiva riduzione della circolazione virale da dicembre 2022, dell’impatto sempre minore su ospedalizzazioni e decessi, del sostanziale immobilismo della campagna vaccinale sui richiami e dell’assenza di nuove varianti di preoccupazione la Fondazione GIMBE dopo 3 anni sospende il report settimanale”. LE TABELLE.

Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 10-16 marzo 2023, rispetto alla precedente, una sostanziale stabilità dei nuovi casi (23.732 vs 23.963) (figura 1), dei decessi (212 vs 216) (figura 2), delle terapie intensive (104 vs 104) e delle persone in isolamento domiciliare (139.157 vs 141.005). In calo i ricoveri con sintomi (2.727 vs 2.962). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 212 (-1,9%)
  • Terapia intensiva: 0 (0%)
  • Ricoverati con sintomi: -235 (-7,9%)
  • Isolamento domiciliare: -1.848 (-1,3%)
  • Nuovi casi: 23.732 (-1%)

Nuovi casi. “Dopo la discesa delle ultime due settimane – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – sono sostanzialmente stabili (-1%) i nuovi casi settimanali, che rimangono comunque ampiamente sottostimati. Dai 23,9 mila nella settimana precedente si attestano a quota 23,7 mila, con una media mobile a 7 giorni di 3.387 casi al giorno” (figura 3).

I nuovi casi aumentano in 10 Regioni: dal +1,2% della Toscana al +33,8% della Basilicata. In calo le restanti 10 Regioni: dal -4% del Piemonte al -25,8% della Valle d’Aosta; mentre è stabile la Puglia con una variazione dello 0% (tabella 1).

In 61 Province si registra un aumento dei nuovi casi: dal +0,1% di Treviso al +76,9% di Lodi. Nelle restanti 44 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,6% di Brescia al -43,2% di Reggio Calabria); stabili le province di Fermo e Verona con una variazione dello 0% (tabella 2).

Testing. Si registra un calo del numero dei tamponi totali (-5,3%): da 477.908 della settimana 3-9 marzo a 452.747 della settimana 10-16 marzo. In particolare i tamponi rapidi sono diminuiti del 3,9% (-14.310), mentre quelli molecolari del 10,2% (-10.851) (figura 4). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività aumenta dal 4,3% al 4,6% per i tamponi molecolari e dal 5,1% al 5,4% per gli antigenici rapidi (figura 5).

Ospedalizzazioni. “Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE – prosegue il calo dei ricoveri in area medica (-7,9%) mentre sono stabili quelli in terapia intensiva (0%)”.

In termini assoluti, i posti letto COVID occupati in area critica, raggiunto il massimo di 148 il 28 febbraio, restano fermi a quota 104 il 16 marzo; in area medica, raggiunto il massimo di 3.331 il 23 febbraio, sono scesi a 2.727 il 16 marzo (figura 6). Al 16 marzo il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 4,3% in area medica (dall’1,8% della Basilicata al 10,1% dell’Umbria) e dell’1% in area critica (dallo 0% di Basilicata, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta al 2,8% dell’Emilia Romagna) (figura 7). “Stabili gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – puntualizza Mosti – con una media mobile a 7 giorni di 11 ingressi/die rispetto ai 12 della settimana precedente” (figura 8).

Decessi. Sostanzialmente stabili i decessi (-1,9%): 212 negli ultimi 7 giorni, con una media di 30 al giorno rispetto ai 31 della settimana precedente.

Vaccini: persone non vaccinate. Al 17 marzo (aggiornamento ore 06.18) sono 8,61 milioni le persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figura 9), di cui:

  • 8,31 milioni attualmente vaccinabili, pari al 14% della platea (dall’11,2% della Toscana al 26,4% della Provincia Autonoma di Trento);
  • 0,30 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari allo 0,5% della platea (dallo 0,2% della Sicilia all’1% del Friuli Venezia Giulia).

Vaccini: terza dose. Al 17 marzo (aggiornamento ore 06.18) sono 8,51 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose booster (figura 10), di cui:

  • 7,73 milioni possono riceverla subito, pari al 15,8% della platea (dall’11,8% del Piemonte al 22,5% della Sicilia);
  • 0,78 milioni non possono riceverla nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari all’1,6% della platea (dallo 0,4% della Valle D’Aosta al 3,1% del Veneto).

Vaccini: quarta dose. La platea per il secondo richiamo (quarta dose), aggiornata al 17 settembre 2022, è di 19,1 milioni di persone: di queste, 12,2 milioni possono riceverlo subito, un milione non sono eleggibili nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 6 milioni l’hanno già ricevuto. Al 17 marzo (aggiornamento ore 06.18) sono state somministrate 5.984.294 quarte dosi, con una media mobile di 876 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 961 della scorsa settimana (-8,8%) (figura 11). In base alla platea ufficiale (n. 19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 di personale sanitario e 320.974 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 31,3%, ovvero sono scoperte più di due persone su tre, con nette differenze regionali: dal 14% della Calabria al 45,3% del Piemonte (figura 12).

Vaccini: quinta dose. La platea per il terzo richiamo (quinta dose), aggiornata al 20 gennaio 2023, è di 3,1 milioni di persone: di queste, 2,4 milioni possono riceverlo subito, 0,2 milioni non sono eleggibili nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 0,5 milioni l’hanno già ricevuto. Dopo cinque mesi dall’avvio della campagna, al 17 marzo (aggiornamento ore 06.18) sono state somministrate 495.567 quinte dosi, con una media mobile di 746 somministrazioni al giorno, in aumento rispetto alle 735 della scorsa settimana (+1,5%) (figura 13). In base alla platea ufficiale (n. 3.146.516 di cui 2.298.047 over 60, 731.224 fragili e immunocompromessi, 117.245 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), il tasso di copertura nazionale per le quinte dosi è del 15,7% con nette differenze regionali: dal 6% della Campania al 29,9% del Piemonte (figura 14).

“In considerazione della progressiva riduzione della circolazione virale da dicembre 2022, dell’impatto sempre minore su ospedalizzazioni e decessi, del sostanziale immobilismo della campagna vaccinale sui richiami e dell’assenza di nuove varianti di preoccupazione – conclude Cartabellotta – la Fondazione GIMBE dopo 3 anni sospende il report settimanale relativo al monitoraggio indipendente della pandemia COVID-19 e della campagna vaccinale. Confidando di avere reso un servizio utile al Paese, continueremo ad aggiornare i dati della pandemia e della campagna vaccinale sul nostro sito web“.

20 Marzo 2023

© Riproduzione riservata

Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe
Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe

Le Case della Comunità dovranno diventare il luogo dove i professionisti della sanità territoriale smetteranno di lavorare ciascuno per conto proprio. Il medico di medicina generale o il pediatra, l'infermiere,...

Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse.  Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil
Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse. Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil

A cinque anni dall'emergenza pandemica, la spesa sanitaria continua a rappresentare una quota dell'economia superiore rispetto all'era pre-Covid nella quasi totalità dell'area Ocse. È quanto emerge dai dati di OECD...

Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria
Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria

L'Italia entra in una nuova fase della lotta agli effetti sanitari dei cambiamenti climatici. Il Ministero della Salute ha aggiornato il Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla...

Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento
Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento

La carenza di infermieri in Italia è solo la parte più visibile di un problema molto più profondo: l'inefficienza del mercato del lavoro sanitario. È questa la tesi al centro...