Infezioni. Algoritmo basato sull’AI identifica pazienti a rischio sepsi

Infezioni. Algoritmo basato sull’AI identifica pazienti a rischio sepsi

Infezioni. Algoritmo basato sull’AI identifica pazienti a rischio sepsi
Nei reparti di pronto soccorso dell’ UC San Diego Health, in California, è stato sperimentato con successo un algoritmo in grado di identificare i pazienti a rischio di infezione che può portare a sepsi. L’algoritmo valuta in tempo reale il rischio, prendendo in considerazione alcuni parametri sin dall’accettazione del paziente in pronto soccorso

Un team dell’Università della California di San Diego, coordinato da Gabriel Wardi, ha impiegato un modello di intelligenza artificiale nei reparti di pronto soccorso dell’UC San Diego Health per identificare i pazienti a rischio di infezione che può portare a sepsi. I risultati dello studio hanno mostrato che l’applicazione dell’algoritmo, denominato COMPOSER, ha portato alla riduzione del 17% della mortalità.

Dal momento dell’accettazione del paziente in pronto soccorso, l’algoritmo tiene conto di più di 150 variabili che vengono monitorate in continuo, tra cui i risultati degli esami di laboratorio, segni vitali, farmaci assunti abitualmente, dati dermografici e anamnesi.

Se il paziente presenta più variabili legate alla possibile insorgenza di un’infezione da sepsi, l’algoritmo avvisa il personale infermieristico tramite la cartella clinica elettronica. Il metodo è stato testato su oltre 6000 pazienti ricoverati.

“È grazie a questo modello di intelligenza artificiale che i nostri team possono fornire più rapidamente una terapia salvavita ai pazienti”, conclude Gabriel Wardi, medico di medicina d’urgenza e terapia intensiva presso l’UC San Diego Health e autore principale dello studio.

Fonte: npj Digit Med 2024

https://www.nature.com/articles/s41746-023-00986-6

25 Gennaio 2024

© Riproduzione riservata

Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”
Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”

Il futuro della prevenzione vaccinale in Italia si gioca su una sfida che va ben oltre l'aggiornamento del calendario delle vaccinazioni. Occorre costruire un sistema capace di tradurre le opportunità...

Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone
Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone

Circa 292mila ricoveri riabilitativi ordinari nel 2024, oltre 7,6 milioni di giornate di degenza e quasi 24mila posti letto dedicati. Numeri che fotografano un settore essenziale del Servizio sanitario nazionale,...

AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”
AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”

Un interlocutore sempre disponibile, capace di ascoltare, offrire consigli, interpretare le emozioni e adattare le proprie risposte ai bisogni di chi ha davanti. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo...

Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti
Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti

Anticipare la somministrazione della vasopressina nei pazienti con shock settico, una condizione potenzialmente letale, non sembra offrire vantaggi in termini di sopravvivenza, durata del ricovero ospedaliero e recupero clinico rispetto...