Autonomia differenziata. Corte dei Conti: “Sui Lep registrato solo qualche progresso”. Dubbi anche sul sistema di perequazione

Autonomia differenziata. Corte dei Conti: “Sui Lep registrato solo qualche progresso”. Dubbi anche sul sistema di perequazione

Autonomia differenziata. Corte dei Conti: “Sui Lep registrato solo qualche progresso”. Dubbi anche sul sistema di perequazione
"I fabbisogni determinati dal completamento della riforma potrebbero richiedere risorse superiori a quelle necessarie per coprire la spesa storica; pertanto, potrebbe rendersi necessario un apporto ulteriore di risorse e un maggiore coordinamento fra gli aspetti fiscali e quelli connessi alle esigenze autonomistiche", spiega la Corte dei Conti nel corso di un'audizione sulle tematiche relative allo stato di attuazione e alle prospettive del federalismo fiscale. IL DOCUMENTO

“Uno dei temi cruciali per l’attuazione del federalismo fiscale riguarda la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni, in quanto una più ampia autonomia richiede a monte la garanzia di accesso a prestazioni uniformi. Da questo punto di vista si registra qualche progresso, ma non un risultato completo. Infatti, anche sotto la spinta della riforma dell’autonomia differenziata, è stato dato nuovo impulso alla definizione dei Lep attraverso il lavoro di un’apposita commissione i cui esiti non hanno ancora portato effetti concreti”.

Così la Corte dei Conti, nel corso di un’audizione sulle tematiche relative allo stato di attuazione e alle prospettive del federalismo fiscale.

“La definizione dei fabbisogni standard, che richiede a monte la fissazione dei Lep, non ha fatto passi in avanti e le assegnazioni delle risorse per la copertura dei servizi si basano ancora sostanzialmente sui livelli storici – si è spiegato nel corso dell’audizione -. Questi ultimi non assicurano la coerenza con la tutela dei diritti essenziali, in quanto riflettono, in linea di conseguenzialità, i preesistenti squilibri tra le diverse regioni. Tale sistema si mostra limitato e non sempre caratterizzato da parametri efficaci di equità, non potendo garantire in modo uniforme l’effettività dei diritti civili e sociali”.

Le modalità e l’entità del finanziamento incidono però “sull’esercizio dei diritti fondamentali e in particolare sui livelli essenziali delle prestazioni (Lep), i quali devono essere determinati dal legislatore statale e garantiti su tutto il territorio nazionale”. Dal punto di vista finanziario, “il sistema dei Lep non può prescindere da flessibilità e da una valida capacità programmatoria da parte dello Stato. Si tratterà, infatti, di un approccio differente dall’attuale copertura dei Lea – ossia i livelli essenziali di assistenza, operativi da tempo nel settore sanitario – che vengono finanziati in coerenza con i limiti di finanza pubblica e non costituiscono un parametro di definizione della spesa sanitaria”.

Per un efficace funzionamento di un sistema autonomistico sarà inoltre determinante il modello di perequazione, che “dovrà essere integrale per i fabbisogni valutati a costi standard per i livelli essenziali delle prestazioni e le funzioni fondamentali, da finanziare attraverso l’autonomia tributaria per le restanti funzioni”.

Allo stato, però, “la perequazione finanziaria per i Comuni è stata affidata al fondo di solidarietà, strumento che presenta, però, alcuni limiti: la sua alimentazione, nel tempo, è stata quasi esclusivamente orizzontale e la componente strettamente perequativa ha un peso complessivo non elevato sul totale della dotazione. Accanto a ciò, è presente anche un’esigenza di perequazione infrastrutturale per la quale è stato introdotto solo di recente apposito fondo (legge di bilancio per il 2021), la cui dotazione è stata notevolmente ridotta dall’ultima legge di bilancio”.

“I fabbisogni determinati dal completamento della riforma potrebbero richiedere risorse superiori a quelle necessarie per coprire la spesa storica; pertanto, potrebbe rendersi necessario un apporto ulteriore di risorse e un maggiore coordinamento fra gli aspetti fiscali e quelli connessi alle esigenze autonomistiche”, conclude la Corte dei Conti.

22 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

Hantavirus. Schillaci: “Situazione sotto controllo, non è il Covid. Il Piano pandemico funziona”
Hantavirus. Schillaci: “Situazione sotto controllo, non è il Covid. Il Piano pandemico funziona”

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha risposto oggi pomeriggio in aula al Senato a un question time presentato da Maria Elena Boschi (Italia Viva) sulla situazione legata all'Hantavirus. Il...

Hantavirus. Nessun nuovo caso in Italia. Tutti i test negativi: niente contagi tra i sospetti, compresa la turista argentina a Messina
Hantavirus. Nessun nuovo caso in Italia. Tutti i test negativi: niente contagi tra i sospetti, compresa la turista argentina a Messina

Il Ministero della Salute ha reso noto che tutti gli accertamenti virologici effettuati sui potenziali casi di Hantavirus in Italia hanno dato esito negativo. Nessun nuovo caso è stato registrato...

Melanoma. Al via l’istituzione della Giornata Nazionale di Prevenzione che si celebrerà ogni anno il primo sabato di maggio
Melanoma. Al via l’istituzione della Giornata Nazionale di Prevenzione che si celebrerà ogni anno il primo sabato di maggio

Con l’approvazione definitiva da parte del Parlamento della proposta di legge dell’On. Ciocchetti che istituisce la Giornata Nazionale di Prevenzione del Melanoma, l’Italia compie un passo storico nella lotta contro...

Concorsi per l’assegnazione delle farmacie. Il Ministero della Salute corregge gli errori materiali nelle 3mila domande
Concorsi per l’assegnazione delle farmacie. Il Ministero della Salute corregge gli errori materiali nelle 3mila domande

Il Ministero della Salute ha approvato la correzione degli errori materiali riscontrati nell'elenco delle tremila domande, con le relative risposte, predisposte dal Ministero su proposta di una commissione nominata dal...