Decreto liste d’attesa. Fno Tsrm Pstrp: “Grave carenza di personale”

Decreto liste d’attesa. Fno Tsrm Pstrp: “Grave carenza di personale”

Decreto liste d’attesa. Fno Tsrm Pstrp: “Grave carenza di personale”
"Per affrontare la criticità delle liste di attesa e delle ricadute negative che questa ha sui percorsi sanitari, quindi sulla salute delle persone, è necessario avere consapevolezza del fatto che il problema non è solo l’accessibilità dell’offerta, ma soprattutto la gravissima carenza di personale, anche dell’area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione, ne mancano 84.000. Tale ultimo aspetto non ha sinora avuto la giusta attenzione".

Il servizio sanitario e l’intero sistema della salute si regge su una pluralità di professioni che concorrono, in una logica sempre più integrata, alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione della popolazione. Per affrontare la criticità delle liste di attesa e delle ricadute negative che questa ha sui percorsi sanitari, quindi sulla salute delle persone, è necessario avere consapevolezza del fatto che il problema non è solo l’accessibilità dell’offerta, ma soprattutto la gravissima carenza di personale, anche dell’area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione, ne mancano 84.000. Tale ultimo aspetto non ha sinora avuto la giusta attenzione”.

Così la Presidente della Fno Tsrm e Pstrp, Teresa Calandra, intervenuta nei giorni scorsi in audizione in Senato sul Decreto liste d’attesa.

“In particolare, per esempio, va considerato che tra le più lunghe le liste di attesa ci sono quelle che riguardano le indagini di diagnostica per immagini (mammografia, TC, RM), seconde solo a quelle per le prime visite specialistiche; altri casi critici emblematici sono gli screening oncologici e gli interventi riabilitativi, che in assenza di adeguato numero di idonei professionisti sanitari non sono garantiti o non possono essere effettuati nei tempi clinicamente ottimali, a prescindere dalla disponibilità organizzative del sistema.

Pur comprendendo che nell’immediato una delle limitate soluzioni concretamente percorribili per ridurre le liste di attesa sia quella dell’incentivazione economica a favore dei pochi professionisti presenti, nel medio periodo se ne devono ricercare di strutturali, tra cui la previsione di un loro adeguato numero, opportunamente calibrato in funzione della loro specifica competenza e, quale contributo altrettanto importante, l’adozione di modelli organizzativi innovativi che consentano di valorizzare a pieno le risorse umane disponibili anche attraverso la condivisione di compiti tra le diverse professioni sanitarie (task-sharing)”, conclude Calandra.

28 Giugno 2024

© Riproduzione riservata

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge
Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

Dopo il via libera di ieri da parte della Camera, oggi anche l’aula di Palazzo Madama ha approvato con voto di fiducia il decreto Milleproroghe. I "sì" sono stati 98,...

Prevenzione. Schillaci: “Con popolazione che invecchia, Ssn resta forte se si aderisce agli screening. Superare differenze regionali”
Prevenzione. Schillaci: “Con popolazione che invecchia, Ssn resta forte se si aderisce agli screening. Superare differenze regionali”

“Credo che sia veramente importante, in una manifestazione così seguita, ricordare quanto è fondamentale anticipare la malattia. Dobbiamo diventare tutti promotori di salute, dobbiamo rispondere agli inviti che arrivano da...

Distribuzione farmaceutica. Gemmato difende la riforma: “Risparmi per 36 milioni e più accesso alle cure”
Distribuzione farmaceutica. Gemmato difende la riforma: “Risparmi per 36 milioni e più accesso alle cure”

In tempi di contingentamento della spesa pubblica, le proiezioni del 'Dataroom' di Milena Gabanelli su un aumento degli esborsi statali legato alla riforma della distribuzione dei farmaci continuano ad alimentare...

Autista soccorritore. La Commissione Affari sociali adotta la proposta di Cappellacci (FI) come testo base
Autista soccorritore. La Commissione Affari sociali adotta la proposta di Cappellacci (FI) come testo base

Il testo, composto da 9 articoli, definisce all’articolo 1 l'autista soccorritore come un operatore abilitato, in possesso di uno specifico attestato professionale conseguito al termine di corsi di formazione, chiamato...