G7 Salute. Schillaci: “Il nostro Ssn è un modello, stiamo investendo e investiremo in sanità”

G7 Salute. Schillaci: “Il nostro Ssn è un modello, stiamo investendo e investiremo in sanità”

G7 Salute. Schillaci: “Il nostro Ssn è un modello, stiamo investendo e investiremo in sanità”
Sul tavolo del G7 Salute i temi andranno dal fattore chiave della prevenzione alla lotta all'antibioticoresistenza, fino all'approccio One Health. "Gli altri Paesi guardano con molta attenzione al nostro Ssn, che è un sistema universalistico che cura ogni giorno i cittadini italiani gratuitamente. La sanità ritorna nell'agenda politica, è un argomento fondamentale su cui questo Governo sta investendo e investirà ed è il bene forse più prezioso per tutti noi". Così il ministro a Unomattina.

È ormai dietro l’angolo l’apertura della riunione dei ministri della Salute del G7 ad Ancona (in programma dall’9 all’11 ottobre). “Verranno affrontati temi significativi per la salute”, ha evidenziato il ministro della Salute Orazio Schillaci, ospite oggi della trasmissione Unomattina su Rai1.

“La pandemia da Covid ha dimostrato che i virus non conoscono confini e vogliamo ribadire quanto è importante la collaborazione con gli altri Stati, sia a livello sanitario che di ricerca, cosa che sta avvenendo per esempio in campo oncologico o nelle malattie neurodegenerative. Soprattutto poi bisogna investire in prevenzione, nei corretti stili di vita”.

Anche il servizio sanitario nazionale sarà in vetrina: “Gli altri Paesi guardano con molta attenzione al nostro Ssn, che è un sistema universalistico che cura ogni giorno i cittadini italiani gratuitamente. È un bene di questo Paese che vogliamo assolutamente conservare e rafforzare”, ha assicurato Schillaci. “La sanità ritorna nell’agenda politica, è un argomento fondamentale su cui questo Governo sta investendo e investirà – ha assicurato – ed è il bene forse più prezioso per tutti noi”.

Sul tavolo del G7 Salute i temi andranno dal fattore chiave della prevenzione alla lotta all’antibioticoresistenza. “L’invecchiamento in salute”, ha ribadito il ministro, è cruciale: “L’italia dopo Covid è tornata di nuovo seconda per aspettativa di vita dopo il Giappone, che sarà presente nel G7, è importante insegnare fin da bambini un corretto stile di vita. Noi vogliamo che gli italiani non solo vivano di più ma che vivano meglio. È fondamentale ridurre il numero di malati per continuare ad avere un sistema sanitario sostenibile e far sì che le risorse possano essere impiegate per chi ne ha bisogno”.

Un punto critico su cui si sta lavorando sono le “liste attesa, argomento sul quale abbiamo investito molto. Rappresentano forse il punto meno bello del nostro servizio sanitario nazionale e c’è una nuova legge che va applicata. Non voglio più sentir parlare di liste chiuse, i cittadini hanno la possibilità e devono eseguire gli esami nei tempi giusti, magari ricorrendo all’intramoenia o al privato convenzionato ma pagando se devono solo il ticket. Avremo un Cup unico regionale per le prenotazioni, ci saranno ambulatori e diagnostica aperti al sabato e alla domenica, gli operatori sanitari dovranno dedicarsi all’abbattimento delle liste d’attesa. E’ importante questa legge perché va incontro veramente a un’esigenza dei cittadini. E avremo finalmente un sistema di monitoraggio. C’è bisogno però del lavoro di tutti: oltre il Governo, le Regioni, gli operatori sanitari e gli stessi cittadini che se prenotano un esame e poi non possono andare a farlo devono assolutamente cancellare l’appuntamento”.

Dal 2025, ha continuato Schillaci, “è poi previsto, nella legge sulle liste d’attesa, che verrà finalmente abolito il tetto” alle assunzioni “per gli operatori sanitari e questo permetterà di immettere nuove forze nel sistema sanitario pubblico e di rafforzare la lotta alle liste d’attesa”.

Sul tavolo del G7 Salute un altro dei temi sarà l’approccio ‘One Health’ che indica “come la salute dell’uomo sia legata alla salute animale, e lo abbiamo visto in pandemia, e come ci sia anche una connessione con la salute ambientale – ha evidenziato il ministro – La salute oggi va vista in maniera moderna: abbiamo medici che curano le persone, medici veterinari che si occupano di salute animale, ma dobbiamo dare anche grande attenzione all’inquinamento atmosferico. Bisogna quindi tener conto di tutte le interconnessioni perché la salute è una”.

E infine una delle emergenze sullo sfondo di questo G7 Salute resta l’antiboticoresistenza: “La nuova pandemia già c’è – ha ammonito Schillaci – è l’antibioticoresistenza. Abbiamo circa 36mila morti in Europa ogni anno e purtroppo un terzo è in Italia. Dobbiamo porre particolare attenzione all’uso degli antibiotici, evitare il fai-da-te”, e mettere in campo tutte le azioni necessarie, ha concluso il ministro, “per evitare che nel 2050 ci siano addirittura 40 milioni di morti in tutto il mondo per questo fenomeno”.

07 Ottobre 2024

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