Salute mentale. il Piano c’è ma le risorse no, Malavasi (Pd): “Parole, nessun fatto. Il governo lasci sola la fragilità”

Salute mentale. il Piano c’è ma le risorse no, Malavasi (Pd): “Parole, nessun fatto. Il governo lasci sola la fragilità”

Salute mentale. il Piano c’è ma le risorse no, Malavasi (Pd): “Parole, nessun fatto. Il governo lasci sola la fragilità”

I dati Caritas certificano un disagio psicologico ormai trasversale, ma il Governo risponde con un Piano nazionale senza fondi e 30 milioni giudicati irrisori. La psicologia di assistenza primaria resta in un binario morto. Promesse, niente fatti.

I dati allarmanti comunicati nella giornata di ieri dalla Caritas sull’escalation del disagio psicologico e psichiatrico nel nostro Paese segnano una verità inquietante e inesorabile, che nulla ha a che vedere con la visione autocelebrativa proposta da questo governo. Siamo di fronte a una realtà ben diversa: una società in cui la paura del futuro e la minaccia sempre più concreta di scivolare nella povertà colpiscono anche chi, fino a poco tempo fa, si considerava “al sicuro”, con un lavoro che oggi non basta neppure per coprire le spese alimentari, perchè oggi non è più sufficiente lavorare per non essere povero. Una società in cui cresce il terrore di perdere il posto di lavoro e, per tanti, la frustrazione di non riuscire a trovarne uno.

Fino a ora, i media hanno concentrato l’attenzione sul disagio psicologico e psichiatrico che ha colpito in maniera preoccupante le fasce giovanili. Oggi, tuttavia, il quadro si fa ben più ampio e drammatico. Il disagio psicologico è ormai un fenomeno trasversale, che non conosce più distinzioni generazionali né di genere. La salute mentale, come il benessere psicologico, sono la base di una salute biopsicosociale che riguarda ciascun individuo e la collettività nel suo insieme. Eppure, le risposte del Governo sono ancora insufficienti, se non irrilevanti.

Prendiamo il recente Piano Nazionale per la Salute Mentale (PNSM): seppur arricchito da modifiche significative apportate dalle Regioni e dalle professioni coinvolte, resta un buon piano senza risorse concrete. I 30 milioni previsti dalla legge di bilancio per l’assunzione di nuovo personale sono, come segnalato con forza da sindacati e direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale, una risposta esigua, incapace di far fronte alle necessità reali del settore. In questo modo, il tanto atteso potenziamento dei servizi, dei presidi e delle prestazioni rimarrà solo un’illusione.

A conferma del cinismo e del disinteresse con cui questo governo si approccia alla salute mentale, si aggiunge la totale assenza di finanziamenti iniziali per l’istituzione del servizio di psicologia di assistenza primaria nelle Aziende Sanitarie. Un’iniziativa voluta e adottata da tutte le forze politiche, e che avrebbe potuto rappresentare una risposta fondamentale alla prevenzione. Nonostante 11 Regioni abbiano già avviato la sperimentazione e il PNSM stesso, grazie alle modifiche delle Regioni e dell’Ordine degli Psicologi, lo preveda come una delle azioni prioritarie, la legge di iniziativa parlamentare è stata messa in un “binario morto” da novembre 2023, senza alcuna risposta concreta.

On. lenia Malavasi, deputata Pd e capogruppo in commissione affari sociali

Ilenia Malavasi

13 Febbraio 2026

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