Aifa. Nuova puntata: dopo la lettera di Schillaci sul boom della spesa, Gemmato scrive al Ministro: “Piena vicinanza rispetto ad ogni iniziativa che vorrai assumere in merito ad una revisione della governance dell’Agenzia da Te nominata”

Aifa. Nuova puntata: dopo la lettera di Schillaci sul boom della spesa, Gemmato scrive al Ministro: “Piena vicinanza rispetto ad ogni iniziativa che vorrai assumere in merito ad una revisione della governance dell’Agenzia da Te nominata”

Aifa. Nuova puntata: dopo la lettera di Schillaci sul boom della spesa, Gemmato scrive al Ministro: “Piena vicinanza rispetto ad ogni iniziativa che vorrai assumere in merito ad una revisione della governance dell’Agenzia da Te nominata”

Dopo la richiesta di chiarimenti del Ministro Schillaci ai vertici Aifa sullo sforamento della spesa farmaceutica, il sottosegretario Gemmato scrive al Ministro proponendo un confronto sul futuro dell’Agenzia. Nella nota si chiede una valutazione obiettiva della performance dell’attuale governance e della sostenibilità del sistema. LA LETTERA

Si apre un nuovo capitolo nel confronto istituzionale sulla governance dell’Agenzia italiana del farmaco. Dopo la lettera con cui il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha chiesto chiarimenti urgenti ai vertici di Aifa in merito allo sforamento della spesa farmaceutica, interviene ora il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato con una nota indirizzata allo stesso Ministro.

Nella comunicazione, datata 11 febbraio 2026, Gemmato afferma di aver appreso dagli organi di stampa il contenuto della lettera ministeriale ai vertici dell’Agenzia, nella quale il Ministro manifestava “disappunto in merito allo sforamento della spesa farmaceutica”, chiedendo chiarimenti e sottolineando come le “polemiche interne all’agenzia hanno compromesso la credibilità complessiva del sistema di governance farmaceutica nazionale”.

Il sottosegretario esprime quindi “piena vicinanza rispetto ad ogni iniziativa” che il Ministro intenderà assumere in merito a una “revisione” (e qui parte la frecciata) della “governance dell’Agenzia da Te nominata nel 2024”.

Nel passaggio centrale della nota, Gemmato propone di aprire “un confronto sul futuro dell’Agenzia” e di assumere iniziative formali per una “valutazione obiettiva della performance dell’attuale governance e della sostenibilità dell’intero sistema sotteso alla spesa farmaceutica”.

A prescindere dalle responsabilità (che sono di tutti), ricordiamo anche l’intervento che sposta dall’ospedale al territorio alcuni farmaci (che dai dati Osmed evidenziano un aumento di spesa), il punto è che serve rimettere in rotta il settore visto anche il contesto internazionale e la necessità di salvaguardare le produzioni in Italia e garantire al contempo un accesso equo e tempestivo ai medicinali per i cittadini. Il tutto avendo ben presente come i conti dello stato non si sa per quanto tempo saranno in grado di reggere l’urto di una spesa pubblica in crescita. Quindi bene le tirate d’orecchie ma ora, oltre le polemiche, servono soluzioni.

Nel pomeriggio poi Gemmato torna sulla vicenda: “Alla luce delle osservazioni recentemente formulate dal ministro della Salute in merito all’andamento della spesa farmaceutica e ai profili di governance, ritengo necessaria la convocazione immediata di un tavolo di confronto con i vertici dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), al fine di approfondire congiuntamente i dati e le eventuali criticità emerse”. Ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato raggiunto telefonicamente dall’ANSA.

“Il ministro, fino ad oggi, non aveva espresso dubbi o rilievi critici rispetto all’operato dell’Agenzia, i cui vertici – sottolinea Gemmato – sono stati nominati dallo stesso Ministro nell’esercizio delle proprie prerogative. Proprio per questo, appare opportuno un chiarimento tempestivo e istituzionale che consenta di condividere numeri, analisi e prospettive, rafforzando il coordinamento tra indirizzo politico e gestione tecnica”.

“L’obiettivo – conclude il sottosegretario – è assicurare piena trasparenza e coerenza nell’azione amministrativa, nell’interesse del Servizio sanitario nazionale, dei professionisti che operano nell’Agenzia e dei cittadini”.

Luciano Fassari

12 Febbraio 2026

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