Depressione. Diagnosi efficace con metodo multimodale basato sull’IA

Depressione. Diagnosi efficace con metodo multimodale basato sull’IA

Depressione. Diagnosi efficace con metodo multimodale basato sull’IA
Un gruppo di ricercatori della Kaunas University of Technology  ha sviluppato un modello di intelligenza artificiale (AI) che aiuta a identificare la depressione in base sia al linguaggio, sia all'attività neurale cerebrale. Questo approccio multimodale, combinando due diverse fonti di dati,  apre potenzialmente le porte a una nuova fase di diagnosi della depressione.

Un team della Kaunas University of Technology (Lituania), guidato da Rytis MaskeliÅ«nas, ha sviluppato un modello di intelligenza artificiale (IA) che aiuta a identificare la depressione in base all’attività neurale del linguaggio e a quella del cervello. Questo approccio multimodale, che combina due fonti di dati, consente un’analisi più accurata e oggettiva dello stato emotivo della persona e apre potenzialmente la porta a una nuova fase della diagnosi della depressione. I risultati della ricerca sono stati pubblicati da Brain Sciences.

Lo studio

Il team ha utilizzato dati di elettroencefalogrammi (EEG) ottenuti dal Multimodal Open Dataset for Mental Disorder Analysis (MODMA), raccolti e registrati per cinque minuti mentre i partecipanti erano svegli, a riposo e con gli occhi chiusi.

Nella parte audio dell’esperimento, le persone coinvolte hanno partecipato a una sessione di domande e risposte e a diverse attività come lettura e descrizione di immagini, affinché il team di ricerca cogliesse il linguaggio naturale e lo stato cognitivo dei partecipanti.

I segnali EEG e audio raccolti sono stati trasformati, quindi, in spettrogrammi, che hanno consentito la visualizzazione dei dati. È stato quindi utilizzato il modello di deep learning DenseNet-121 modificato per identificare i segni di depressione nelle immagini. Ogni immagine rifletteva i cambiamenti del segnale nel tempo.

L’EEG mostrava forme d’onda dell’attività cerebrale, mentre il suono consentiva ai ricercatori di tracciarne la distribuzione di frequenza e intensità.

La combinazione di dati di attività cerebrale e vocale ha raggiunto un’accuratezza del 97,53% nella diagnosi di depressione, superando significativamente i metodi alternativi.

In futuro, questo modello di intelligenza artificiale potrebbe accelerare la diagnosi di depressione o renderla “remota”, riducendo il rischio di valutazioni soggettive. Tuttavia, secondo Rytis MaskeliÅ«nas, “il problema principale di questi studi è la mancanza di dati, perché le persone tendono a mantenere la riservatezza sui loro problemi di salute mentale. E questo limita l’istruzione dell’algoritmo”.

Fonte: Brain Sciences 2024

21 Novembre 2024

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