Adenocarcinoma polmonare. Svelata la carta d’identità della variante mucinosa

Adenocarcinoma polmonare. Svelata la carta d’identità della variante mucinosa

Adenocarcinoma polmonare. Svelata la carta d’identità della variante mucinosa
Gruppo di ricercatori italiani e statunitensi ha delineato i tratti biologici, genomici e clinici dell’adenocarcinoma polmonare mucinoso. Il prossimo passo è la definizione di una immunoterapia ad hoc. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su “Annals of Oncology”

I tumori al polmone si possono suddividere in vari sottogruppi con caratteristiche morfologiche, biologiche e prognostiche tra di loro molto diverse, cui corrispondono grosse differenze nella risposta alle terapie. L’adenocarcinoma rappresenta il 60% dei casi, tra questi c’è il tipo istologico definito mucinoso, che ne costituisce circa il 10%.

Un nuovo studio ha delineato i tratti biologici, genomici e clinici distintivi di tale variante. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su “Annals of Oncology”, grazie alla collaborazione del gruppo diretto da Marcello Maugeri-Saccà, clinico e ricercatore dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, con ricercatori italiani dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e statunitensi del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, MD Anderson Cancer Center di Houston, Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York.

In particolare lo studio ha evidenziato per la prima volta come la variante mucinosa dell’adenocarcinoma polmonare sia meno sensibile sia all’immunoterapia che alle terapie a bersaglio molecolare dirette contro la mutazione di KRAS.

“La scoperta – sottolinea Marcello Maugeri-Saccà – ha importanti implicazioni cliniche. Da una parte, la presenza dell’istotipo mucinoso dovrebbe essere considerata nel processo decisionale al fine di indirizzare il paziente verso le terapie più idonee. Inoltre, lo studio identifica le caratteristiche clinico-patologiche e genomiche specifiche di questo tumore, aprendo così la strada alla scoperta di nuovi bersagli molecolari per lo sviluppo di terapie capaci di potenziare l’efficacia delle immunoterapie.”

“Questo nuovo lavoro – precisa Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico dell’Istituto Regina Elena – è un’ulteriore dimostrazione di come solo lo studio dettagliato delle caratteristiche molecolari dei tumori può permettere di comprendere meglio i meccanismi alla base della resistenza ai farmaci. Tutto ciò è assolutamente necessario sia per lo sviluppo di terapie più efficaci, sia per decidere come somministrare il farmaco giusto, al paziente giusto, nel momento giusto secondo approcci sempre più moderni di medicina di precisione.”

14 Gennaio 2025

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