Burnout. Anaao: “È una realtà, non una moda. Basta delegittimare i medici e i dirigenti sanitari”

Burnout. Anaao: “È una realtà, non una moda. Basta delegittimare i medici e i dirigenti sanitari”

Burnout. Anaao: “È una realtà, non una moda. Basta delegittimare i medici e i dirigenti sanitari”
“Chiunque attacchi i medici e i dirigenti sanitari attacca tutti noi. E noi reagiremo con forza, anche nelle sedi legali. Chiediamo al Ministro della Salute di intervenire sugli attacchi degli avvocati avvoltoi, di intervenire sulla depenalizzazione dell'atto medico e di dare un segnale di presenza, perché l'assenza è durata troppo tempo. E lo ribadiremo sabato 25 gennaio a Roma insieme a tutti i colleghi e le colleghe che vorranno seguirci. Il tempo è scaduto”.

“L’operazione, ormai non più sotterranea, di delegittimazione del ruolo del medico e dell’infermiere in Italia prosegue anche sulla stampa. È di questa mattina l’ultimo articolo che desta grande rammarico e preoccupazione perché mette addirittura in dubbio l’autenticità del burnout: i medici si dichiarerebbero in burnout senza esserlo, ma solo perché ‘fa figo’, mettendo tra l’altro in discussione i dati ufficiali del Ministero della Salute e dell’Ocse, secondo i quali questa sindrome colpisce il 51% dei medici”.

Così il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio.

“Fa davvero ‘figo’ – si chiede Di Silverio – non avere più tempi di conciliazione tra famiglia e lavoro? Fa ‘figo’ andare al lavoro ogni giorno con la speranza di non essere aggrediti, malmenati o denunciati? Fa ‘figo’ lavorare più di 60 ore a settimana e guadagnare meno del resto d’Europa? Fa ‘figo’ lavorare per 40 anni senza il riconoscimento professionale e personale che ogni professione merita? Tutto questo non può che condurre al burnout”.

“Parlare di burnout è pericoloso perché significherebbe ammettere che metà dei medici non è in grado di curare. Ma è più facile accusare i medici di opportunismo, far percepire alla popolazione che il problema dell’accesso alle cure non è il disinvestimento decennale in sanità, ma sono i medici stessi. Secondo questa narrativa – dichiara Di Silverio – i medici sarebbero o pazienti psichiatrici o lavativi megalomani e masochisti che fingono di essere in burnout per apparire alle cronache”.

“Questi messaggi fanno male ai professionisti – prosegue Di Silverio – e minano ulteriormente il rapporto di fiducia medico-paziente, già deteriorato nel tempo. Sarebbe, invece, più utile parlare dei medici, dei dirigenti sanitari e degli infermieri come professionisti seri che, nonostante tutto, non abbandonano la nave come avviene in altri paesi per molto meno. Sarebbe più utile infondere fiducia nel medico e proteggere mediaticamente, legislativamente e socialmente una figura che, continuando così, sarà a breve in via di estinzione”.

“Per questo motivo – annuncia Di Silverio – a febbraio organizzeremo un “D-Day”, un giorno in cui denunceremo contemporaneamente le Aziende sanitarie che non rispettano le norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e che provocano stress lavoro-correlato. Denunceremo le condizioni di lavoro disastrose in cui migliaia di professionisti cercano di destreggiarsi ogni giorno tra burocrazia, aggressioni, tecnologie obsolete e obblighi amministrativi che non ci appartengono”.

“La risposta è chiara: chiunque attacchi i medici e i dirigenti sanitari attacca tutti noi. E noi reagiremo con forza, anche nelle sedi legali. Chiediamo al Ministro della Salute di intervenire sugli attacchi degli avvocati avvoltoi, di intervenire sulla depenalizzazione dell’atto medico e di dare un segnale di presenza, perché l’assenza è durata troppo tempo. E lo ribadiremo sabato 25 gennaio a Roma insieme a tutti i colleghi e le colleghe che vorranno seguirci. Il tempo è scaduto”.

22 Gennaio 2025

© Riproduzione riservata

Manager della sanità tra governance, competenze e AI. Fabrizio d’Alba: “Serve una leadership capace di guidare il cambiamento culturale”
Manager della sanità tra governance, competenze e AI. Fabrizio d’Alba: “Serve una leadership capace di guidare il cambiamento culturale”

La sanità pubblica italiana si trova in una fase di profonda trasformazione, sospinta dalla digitalizzazione, dall’evoluzione organizzativa e dall’introduzione dell’intelligenza artificiale. In questo scenario, il ruolo della classe manageriale diventa...

Enpam, approvato il bilancio 2025 con utile di 700 mln. Oliveti: “Gli investimenti compensano la gobba pensionistica”
Enpam, approvato il bilancio 2025 con utile di 700 mln. Oliveti: “Gli investimenti compensano la gobba pensionistica”

L’Assemblea nazionale dell’Enpam ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025, che si chiude con un utile di 700 milioni di euro e con un patrimonio a valore di mercato pari...

Enpap, approvato il Bilancio Consuntivo 2025 con un avanzo di 32 milioni
Enpap, approvato il Bilancio Consuntivo 2025 con un avanzo di 32 milioni

Il Consiglio di Indirizzo Generale di ENPAP ha approvato il Bilancio Consuntivo 2025, primo esercizio del nuovo mandato quadriennale avviato con l’insediamento dei nuovi Organi statutari di governo dell’Ente nel...

Dalla prevenzione agli stili di vita, i consigli dell’ostetrica per proteggere la salute delle donne
Dalla prevenzione agli stili di vita, i consigli dell’ostetrica per proteggere la salute delle donne

C’è un tempo per curare e uno, ancora più importante, per prevenire. È da questo presupposto che prende forma la Settimana della salute della donna, occasione per riportare al centro...