Medici di famiglia dipendenti. Cimo-Fesmed: “Riforma pericolosa anche per gli ospedalieri”

Medici di famiglia dipendenti. Cimo-Fesmed: “Riforma pericolosa anche per gli ospedalieri”

Medici di famiglia dipendenti. Cimo-Fesmed: “Riforma pericolosa anche per gli ospedalieri”
“Gli oltre 40mila MMG che entrerebbero nella dipendenza potrebbero diventare competitor dei dipendenti nella gestione dei fondi contrattuali e nei percorsi di carriera. Prevedere due contratti paralleli per i medici convenzionati e per i dipendenti” ha ammonito il presidente Quici

L’eventuale passaggio alla dipendenza dei medici di famiglia preoccupa, e non poco, anche la Federazione Cimo-Fesmed, che rappresenta i medici già dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Il cambiamento di status giuridico dei medici di base infatti potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle prospettive retributive e di carriera della dirigenza: in assenza di appositi interventi, gli oltre 40mila Mmg diventerebbero competitor dei dipendenti nella gestione dei fondi contrattuali e nei percorsi di carriera. Considerato che sia i fondi che i posti da responsabile di struttura sono oggi limitati e ridotti all’osso, non è pensabile che gli stessi debbano essere condivisi con una platea di professionisti più ampia.

“Riteniamo assurdo che una riforma così epocale, che potrebbe avere importanti ripercussioni anche sul mondo degli ospedalieri, non sia oggetto di confronto con i medici – dichiara Guido Quici, Presidente Cimo-Fesmed-. Sono infatti numerose le domande che ci poniamo e che ad oggi non trovano risposta. Qualora i medici di famiglia diventassero dipendenti, con quali finanziamenti si intende adeguare i fondi contrattuali? Come si intende rivedere l’attuale limitazione del numero di responsabili di struttura, oggi calcolato sulla base del numero di abitanti? Con quale metodologia verrà definito il fabbisogno di personale, atteso che lo stesso deve rientrare nel tetto di spesa risalente al 2004?”.

“Ci auguriamo che la riforma della medicina del territorio, qualora prevedesse il passaggio alla dipendenza dei medici di famiglia, dia risposte e rassicurazioni su tutti questi temi. Non vorremmo infatti che, considerata la fretta di adottare la riforma per riempire le case di comunità e non perdere i finanziamenti del Pnrr, questi problemi non fossero stati tenuti in debita considerazione e arginati con i necessari provvedimenti”.

“Infine, occorre ricordare che da tempo la Federazione Cimo-Fesmed sostiene la necessità di prevedere due contratti paralleli per i medici convenzionati e per i dipendenti, mantenendo dunque l’attuale status giuridico, da non firmare più con la Funzione Pubblica ma con il Ministero della Salute e le Regioni. In questo modo si potrebbero regolare in modo condiviso alcuni aspetti organizzativi e professionali per tutti i medici, pur mantenendo delle doverose peculiarità, aiutando i colleghi a dialogare meglio tra loro e a collaborare in modo più efficiente anche sul territorio” conclude Quici.

06 Febbraio 2025

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità
Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità

Arriva il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni all’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale per la loro presenza nelle Case della Comunità Il...

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Professioni sanitarie. Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia la petizione: “Stop al vincolo di esclusività”
Professioni sanitarie. Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia la petizione: “Stop al vincolo di esclusività”

Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), ha depositato presso la Camera dei deputati una petizione...

Farmacie galeniche. Il censimento nazionale della Fofi: un aiuto importante per veterinari e medici
Farmacie galeniche. Il censimento nazionale della Fofi: un aiuto importante per veterinari e medici

Cercare una farmacia che allestisce preparazioni galeniche, personalizzate su prescrizione medica, e trovarla vicino a dove si opera o si vive. Senza doverla cercare "a tentativi" o affidarsi al passaparola....