Medicina generale. Fimmg Lazio e Fimmg Nazionale: “Incoerente il rapporto di dipendenza, avviare confronto locale su Acn e Acr”

Medicina generale. Fimmg Lazio e Fimmg Nazionale: “Incoerente il rapporto di dipendenza, avviare confronto locale su Acn e Acr”

Medicina generale. Fimmg Lazio e Fimmg Nazionale: “Incoerente il rapporto di dipendenza, avviare confronto locale su Acn e Acr”
“Iniziare al più presto un confronto costruttivo con l’istituzione regionale con la disponibilità già dichiarata dalla Fimmg Lazio di contribuire a dare soluzioni ai problemi dell’assistenza territoriale”. Questo l’esito dell’incontro con il segretario nazionale della Fimmg e la segreteria regionale del Lazio: “Identità di vedute sulla politica regionale del territorio

“C’è la necessità di iniziare al più presto un confronto costruttivo con l’istituzione regionale con la disponibilità già dichiarata dalla Fimmg Lazio di contribuire a dare soluzioni ai problemi dell’assistenza territoriale. Servono atti di programmazione regionale che definiscano l’organizzazione del territorio in AFT e UCCP e la loro connessione con la programmazione definita dal PNRR per le case di Comunità Hub e Spoke senza le quali appare impossibile procedere alla definizione del nuovo AIR che permetterà di orientare compiti e funzioni del ruolo unico e delle articolazioni organizzative così come definito nell’Acn vigente adeguandole alle diversità territoriali”.

Così il Segretario nazionale della Fimmg Silvestro Scotti e il Vicesegretario Nazionale Vicario Pierluigi Bartoletti e Il Segretario Regionale Fimmg Lazio Giovanni Cirilli in occasione dell’incontro con la segreteria regionale del Lazio per esaminare lo stato di attuazione nella Regione dell’Acn siglato a febbraio 2024 , che contiene tutte le potenzialità per raggiungere gli obiettivi fissati dal Pnrr. Un incontro al termine del quale è stata sottolineata l’assoluta sintonia tra Fimmg Nazionale e Fimmg Lazio.

“Si è ribadita – aggiungono – ll’assoluta validità della linea espressa nell’ultimo Acn in merito alle preoccupazioni relative alle conseguenze di un eventuale passaggio ad un rapporto di dipendenza dei medici di medicina generale, ritenuto incoerente con l’obiettivo di salvaguardare l’attuale “diritto” di scelta del proprio medico da parte del cittadino e temendo dimissioni di massa e l’abbandono da parte dei giovani medici, mentre si è confermato l’interesse per percorsi che orientano al dialogo ed alla condivisione di un modello di cambiamento e sviluppo della medicina territoriale mantenendo fermo il rapporto di convenzionamento sostenuto anche da Forza Italia.

Il necessario confronto preliminare con le Organizzazioni Sindacali, la ricerca del dialogo e la condivisione dei percorsi da intraprendere, nel reciproco rispetto delle responsabilità, funzioni, ruoli e competenze, rappresenta la vera garanzia per salvaguardare e promuovere la dignità ed il ruolo professionale dei medici di famiglia nell’intento di salvaguardare e sostenere l’attuale Sistema Sanitario Pubblico, garanzia di equità di accesso al sistema delle cure per tutti i cittadini italiani”.

Mobilitazione della categoria. “È stata infine sostenuta la necessità di continuare, secondo gli indirizzi già definiti dal Consiglio Nazionale, la mobilitazione della categoria con le modalità ritenute più appropriate per consentire a tutti gli iscritti di sensibilizzare la popolazione riguardo alle prospettive di default dell’assistenza territoriale in modo civile e continuando a svolgere quotidianamente il proprio lavoro”.

26 Febbraio 2025

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