Indennità di pronto soccorso, FP Cgil e Uil Fpl di Roma e Lazio: proclamato stato di agitazione regionale

Indennità di pronto soccorso, FP Cgil e Uil Fpl di Roma e Lazio: proclamato stato di agitazione regionale

Indennità di pronto soccorso, FP Cgil e Uil Fpl di Roma e Lazio: proclamato stato di agitazione regionale
I sindacati: “Costretti dal totale e immotivato atteggiamento di chiusura della Regione Lazio a proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale del Lazio”

“La Direzione Regionale ha deciso di sospendere unilateralmente tutti gli accordi regolarmente sottoscritti determinando un danno economico alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto che operano nei pronto soccorso del Lazio, il tutto senza un concreto giustificativo normativo e nascondendosi dietro il mancato rinnovo del CCNL ed un parere dell’ARAN, che lo stesso presidente Naddeo, in sede di contrattazione nazionale, ha dovuto ammettere che non è assolutamente vincolante, spingendosi anche a dire che la Regione avrebbe malposto il quesito, tant’è quella di pronto soccorso è l’unica indennità del CCNL 2019/2021 a non essere erogata”. E’ quanto si legge in una nota della FP Cgil e Uil Fpl di Roma e Lazio

”Come FP Cgil di Roma e Lazio e Uil Fpl di Roma e Lazio – prosegue la nota – siamo stati costretti dal totale e immotivato atteggiamento di chiusura della Regione Lazio a proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale del Lazio. Troviamo inaccettabile che le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono il diritto alla salute e alle cure delle persone, in condizioni di estremo stress e criticità, affrontando con coraggio e dedizione situazioni complesse e spesso pericolose, debbano essere penalizzate anche sul piano economico ledendo il loro diritto alla retribuzione. Continueremo a mobilitarci affinché si dia soluzione al malcontento e alla frustrazione delle lavoratrici e dei lavoratori e a valutare anche azioni di carattere legale contro una scelta sbagliata e illegittima della Regione Lazio”.

05 Marzo 2025

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