Proposta per un Ssn sostenibile e responsabile

Proposta per un Ssn sostenibile e responsabile

Proposta per un Ssn sostenibile e responsabile

Gentile Direttore,
in qualità di medico operante sul territorio, desidero condividere la mia prospettiva, consapevole della sua parzialità e del fatto che essa sia inevitabilmente limitata al panorama sanitario visibile a un Medico di Medicina Generale (MMG). Pur non avendo la pretesa di offrire un quadro esaustivo della complessa realtà del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), ritengo che le mie osservazioni rispecchino il sentire di molti colleghi impegnati nell’assistenza primaria territoriale (MMG, PLS, CA) e nei Pronto Soccorso, punti di primo contatto con l’utenza e filtri cruciali in ambito ospedaliero.

Negli ultimi mesi non si parla d’altro che di riforma del SSN territoriale, e non ho potuto fare a meno di notare che tutte le proposte – non entro qui nel merito se migliorative o peggiorative – prevedono riorganizzazioni e cambiamenti esclusivamente a carico del personale sanitario.

A mio avviso, una riforma davvero incisiva del SSN dovrebbe coinvolgere attivamente anche i cittadini, promuovendo un’educazione sanitaria e una coscienza civica che probabilmente risultano carenti nell’italiano medio.

La crescente scarsità di personale medico da una parte, unita dall’altro lato a una domanda sanitaria in costante aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione e spesso svincolata da reali necessità cliniche, rappresenta una miscela pericolosa che mette a rischio la sostenibilità del sistema.

Vorrei qui presentare una proposta concreta, economica ed etica, facilmente implementabile nell’era tecnologica, volta a preservare la gratuità del SSN garantendone, al contempo, la sopravvivenza. Tale proposta, non esclusiva, potrebbe affiancarsi a qualsiasi altra riforma incentrata sul personale sanitario.

L’idea che propongo è l’introduzione di una sorta di carta elettronica caricata a punti o crediti che dir si voglia. Ogni cittadino disporrebbe di una dotazione annuale di crediti, proporzionale all’età e alle condizioni di salute. La carta sarebbe flessibile e dinamica: in caso di grave malattia, la dotazione di un giovane sano verrebbe immediatamente adeguata con un’idonea “ricarica”, consentendogli l’accesso gratuito a tutte le prestazioni necessarie. Parallelamente, ogni prestazione sanitaria (accessi all’assistenza primaria e al PS, visite specialistiche, esami di laboratorio, diagnostica radiologica e strumentale ecc.) avrebbe un valore in crediti, stabilito in base al suo reale valore diagnostico e/o economico.

Il cittadino che utilizzasse il servizio in modo consapevole e appropriato (e sottolineo l’importanza di estendere il concetto di appropriatezza anche all’utenza, non solo ai prescrittori!) continuerebbe a ricevere le prestazioni gratuitamente; chi, invece, eccedesse in richieste superflue e inappropriate, dovrebbe pagare il costo delle prestazioni una volta esauriti i crediti.

I benefici sarebbero molteplici: salvaguardia della gratuità per chi ne ha realmente bisogno, educazione civica e sanitaria della popolazione, riduzione del sovraccarico di prestazioni e della carenza di medici (grazie all’auto-eliminazione di molti accessi inutili), e contenimento della spesa sanitaria. Chi utilizza i servizi in modo responsabile non noterebbe differenze. Chi, invece, li considera illimitati e dovuti, sarebbe indotto ad autolimitarsi.

Sicuramente anche questa proposta da sola non sarebbe risolutiva di tutti i numerosi problemi che oggi gravano sul sistema sanitario italiano; tuttavia sono fermamente convinta che non si possa agire sul SSN in modo unilaterale, ma che sia indispensabile il contributo di tutti gli attori del SSN, operatori sanitari e cittadini insieme.

Con questa lettera ho tentato di portare il mio contributo concreto e creativo ad un problema che affligge l’Italia e gli italiani e che rischia di farsi ogni giorno più grave. Magari non sarà questa la risposta definitiva, e forse ho anche avanzato una proposta inadeguata, ma sarei lieta che chi prende decisioni e applica riforme dall’alto si adoperasse ad ascoltare anche la voce di chi vive quotidianamente la propria professione nel cuore del SSN.

Cordiali saluti,

Francesca Moggi
Medico di Medicina Generale Convenzionato SSN a Bibbiano (RE)

21 Maggio 2025

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