Accordo pandemico. Mozione del Comitato centrale Fnomceo: “Astensione Italia incomprensibile e non condivisibile, necessaria ulteriore riflessione”

Accordo pandemico. Mozione del Comitato centrale Fnomceo: “Astensione Italia incomprensibile e non condivisibile, necessaria ulteriore riflessione”

Accordo pandemico. Mozione del Comitato centrale Fnomceo: “Astensione Italia incomprensibile e non condivisibile, necessaria ulteriore riflessione”
Il Comitato Centrale della Fnomceo chiede al Governo italiano “una ulteriore riflessione, anche al fine di una rivalutazione delle posizioni assunte, nonché di avviare un confronto con i rappresentanti istituzionali della Professione su queste tematiche, che incidono prepotentemente sulle modalità di esercizio professionale”. LA MOZIONE

“Incomprensibile e non condivisibile”: così il Comitato Centrale della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, in una mozione approvata oggi all’unanimità, definisce la decisione dell’Italia di astenersi dalla votazione sull’accordo pandemico globale approvato dall’Organizzazione mondiale della sanità. E chiede al Governo un confronto e una ulteriore riflessione, “anche al fine di una rivalutazione delle posizioni assunte”.

“Il piano pandemico – si legge nella mozione – è uno strumento essenziale per il contenimento e la gestione delle pandemie. Un patto tra gli Stati ne rafforza l’efficacia, attivando una rete di sinergie che, in un mondo globalizzato, consente di porre in essere azioni coerenti e mirate, finalizzate al miglior contenimento delle malattie trasmissibili a carattere pandemico”.

“Nessuno si salva da solo – ribadisce il Comitato Centrale, citando le parole di Papa Francesco – e il Piano-Patto pandemico coinvolge tutti in azione coordinata tutti gli Stati nell’affrontare una eventuale pandemia”.

“In un mondo che ha la necessità di azioni coordinate in tema di salute – ricorda ancora l’organo di governo della Fnomceo– l’Oms rappresenta un’istituzione che realizza la cooperazione tra gli Stati e che, in tutti questi anni, ha consentito ai Paesi più fragili di fronteggiare situazioni di emergenza sanitaria, attraverso il sostegno e il contributo della comunità internazionale”.

Del resto, durante la pandemia di Covid-19, la Professione medica italiana “non si è risparmiata nell’opera di assistenza e cura dei malati, mettendo a repentaglio e a rischio la personale incolumità”. Sono 383 i medici e gli odontoiatri morti per Covid e ricordati sul Portale Fnomceo.

Un’attività, quella prestata dai medici nell’emergenza pandemica, fortemente apprezzata dai cittadini e ripetutamente riconosciuta dalle istituzioni politiche e religiose “quale esempio di esercizio professionale speso al limite dell’eroismo”.

La Professione medica, infine, rappresenta, per definizione, “un patrimonio di conoscenze e competenze a tutela della salute dei cittadini e al servizio del Paese”.

Per tutti questi motivi, il Comitato Centrale della Fnomceo chiede al Governo italiano “una ulteriore riflessione, anche al fine di una rivalutazione delle posizioni assunte, nonché di avviare un confronto con i rappresentanti istituzionali della Professione su queste tematiche, che incidono prepotentemente sulle modalità di esercizio professionale”.

22 Maggio 2025

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