On Line le Linee Guida sulla Gestione dei pazienti adulti affetti da Linfoma di Hodgkin classico

On Line le Linee Guida sulla Gestione dei pazienti adulti affetti da Linfoma di Hodgkin classico

On Line le Linee Guida sulla Gestione dei pazienti adulti affetti da Linfoma di Hodgkin classico
L’obiettivo principale delle Linea Giuda Sie e Aiom, pubblicata sul sito dell’Iss, è di sviluppare raccomandazioni che descrivano l’impatto sul paziente dei singoli trattamenti in termini di outcomes rilevanti in base alla revisione sistematica e alla valutazione critica dell’evidenza disponibile.

Sono disponibili sul sito dell’Iss le Linea Giuda Sie e Aiom sulla “Gestione dei pazienti adulti affetti da Linfoma di Hodgkin classico“.

L’obiettivo principale è sviluppare raccomandazioni che descrivano l’impatto sul paziente dei singoli trattamenti in termini di outcomes rilevanti in base alla revisione sistematica e alla valutazione critica dell’evidenza disponibile. Le LG non riguardano la gestione e il trattamento di pazienti pediatrici con LH. Inoltre, non è trattata la gestione terapeutica e assistenziale della variante nodulare a predominanza linfocitaria del LH.

Il LH è un tumore del sistema emolinfopoietico caratterizzato da un primo picco di incidenza attorno ai 30 anni e da un secondo picco attorno ai 70 anni ed è la neoplasia più frequente nella fascia di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Complessivamente il tasso di incidenza nei paesi industrializzati, tra cui l’Italia, si attesta a 3-4 casi per 100.000 abitanti per anno con un lieve eccesso di casi nei soggetti di sesso maschile.

Grazie all’efficacia dei trattamenti disponibili il LH rappresenta uno dei maggiori successi dell’oncologia moderna come documentato dall’ottima sopravvivenza a 5 anni pari a circa il 90%. L’elevata curabilità del LH si riflette nell’elevata prevalenza pari a circa 70.000 soggetti viventi con pregressa diagnosi di LH, dato destinato ad aumentare in maniera costante nel tempo, fatto che pone l’attenzione sui potenziali effetti a lungo termine dei trattamenti chemio- e radioterapici utilizzati. Di conseguenza, è avvertita come una necessità fondamentale da parte della comunità scientifica la ricerca di personalizzazione delle terapie dei pazienti più giovani per i quali è indispensabile ridurre la morbilità e la mortalità indotta dalle terapie antitumorali.

Il raggiungimento di tale obiettivo può avvalersi di tecniche diagnostiche avanzate come la FDG-PET per modulare l’intensità dei trattamenti, e sull’utilizzo di nuovi farmaci, tra cui spiccano gli anticorpi monoclonali (anti-CD30) e l’uso dell’immunoterapia con checkpoint inibitori (anti-PD1).

La LG si propone pertanto di valutare attentamente rischi e benefici clinici delle diverse opzioni terapeutiche in 1° linea al fine di individuare il trattamento più efficace gravato da minore tossicità a lungo termine. Nei pazienti con malattia refrattaria/recidivata la LG si propone di fornire lorientamento evidence-based per la scelta della miglior terapia di salvataggio ottimizzando l’uso dei nuovi farmaci in aggiunta alle opzioni trapiantologiche (trapianto autologo e allogenico di cellule staminali).

03 Settembre 2025

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