Pnrr. Le Regioni a Schillaci e Foti: “Gli interventi non possono essere stralciati, serve chiarezza su tempi e requisiti minimi”

Pnrr. Le Regioni a Schillaci e Foti: “Gli interventi non possono essere stralciati, serve chiarezza su tempi e requisiti minimi”

Pnrr. Le Regioni a Schillaci e Foti: “Gli interventi non possono essere stralciati, serve chiarezza su tempi e requisiti minimi”
In una lettera si evidenzia che le rilevazioni ministeriali, basate sui valori originari dei CIS del 2022, “non hanno permesso una puntuale identificazione di quanto resti fra gli obiettivi minimi del PNRR attualmente vigente”. Molti enti hanno dunque ribadito che tutti gli interventi già avviati devono proseguire e che “saranno traguardati”. Chiesti alcuni chiarimenti al Governo.

Le Regioni e le Province autonome hanno inviato ai ministeri competenti un documento di sintesi sugli interventi relativi a Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Ospedale sicuro e sostenibile, facendo seguito alla nota ministeriale dell’11 agosto 2025.

Dal quadro emerso, gli enti territoriali hanno confermato che “la sottoscrizione di obbligazioni giuridicamente vincolanti riguarda la sostanziale totalità degli interventi originariamente previsti nei CIS di maggio 2022; ne deriva che gli interventi avviati non possono essere oggetto di stralcio, inteso come eliminazione degli interventi”.

Secondo le Regioni, infatti, il concetto di stralcio dovrebbe essere ridefinito come “rimodulazione target per realizzazione degli interventi successiva ai termini del PNRR”.

Nel documento si evidenzia che le rilevazioni ministeriali, basate sui valori originari dei CIS del 2022, “non hanno permesso una puntuale identificazione di quanto resti fra gli obiettivi minimi del PNRR attualmente vigente”. Molti enti hanno dunque ribadito che tutti gli interventi già avviati devono proseguire e che “saranno traguardati”.

Nessuna Regione o Provincia autonoma ha comunicato rinunce ai propri interventi o la disponibilità a cedere quote di finanziamento PNRR. Le informazioni raccolte saranno oggetto di verifica nei tavoli bilaterali convocati dall’Unità di Missione e di convalida attraverso la piattaforma Regis.

Dal confronto con il Governo emergono alcune priorità:

  • Attuazione del DM 77/2022: viene chiesto il recepimento delle richieste, già confermate nell’incontro del 6 agosto, di una “progressiva attuazione del DM 77/2022 anche nelle strutture realizzate con i fondi PNRR, senza imporre l’assolvimento ubiquitario dei medesimi standard considerati dalla Commissione Salute non raggiungibili”. Sul punto si sottolinea la necessità di garantire coerenza con la disponibilità effettiva di medici e infermieri nei diversi territori.
  • Chiarezza sui requisiti minimi UE: le Regioni chiedono di conoscere “con esattezza i requisiti organizzativi minimi richiesti dalla UE per le 1.038 Case della Comunità e i 307 Ospedali di Comunità, fermo restando il finanziamento originariamente assegnato a ciascuna Regione, nel suo complesso”.
  • Tempistiche di consegna e collaudo: viene sollecitato l’ottenimento di “precisazioni di carattere tecnico sulle tempistiche massime di consegna, collaudo e rendicontazione da parte dell’Unità di Missione, affinché le Regioni possano considerare concluso il maggior numero possibile di interventi entro il T2 2026 o altra data riconoscibile come corretta dall’UE”. A titolo di esempio, si osserva che “il verbale di consegna anticipata potrebbe essere utile a dare contezza dell’avvenuta consegna, mentre collaudo e pagamento potrebbero seguire nei mesi successivi”.

Il documento si conclude con la richiesta di una risposta ai punti sollevati entro il 30 settembre. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ribadisce la “piena disponibilità a collaborare in ogni fase del processo, auspicando la possibilità di confronti con rappresentanti dei Ministeri competenti relativamente alle tematiche in oggetto ed alle ulteriori problematicità connesse agli obiettivi da raggiungere”.

10 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie
Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie

Il Governo prova a intervenire sulla governance della spesa farmaceutica, combinando un aumento delle risorse disponibili per gli acquisti diretti, un alleggerimento selettivo del payback per le aziende che investono...

Manovra. Gimbe: “Lascia il Ssn senza rilancio: solo 2,4 miliardi aggiuntivi”
Manovra. Gimbe: “Lascia il Ssn senza rilancio: solo 2,4 miliardi aggiuntivi”

Con la quinta legge di bilancio, il Governo Meloni conferma una tendenza: il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale cresce meno della ricchezza del Paese. È quanto emerge dall'analisi indipendente condotta...

Manovra. Dispositivi medici, tetto di spesa sale al 4,7% con 146 milioni in più all’anno. Sconto di 1,4 mld sul payback 2019-2023
Manovra. Dispositivi medici, tetto di spesa sale al 4,7% con 146 milioni in più all’anno. Sconto di 1,4 mld sul payback 2019-2023

Un aumento del tetto di spesa per gli acquisti di dispositivi medici e un intervento statale da 1,4 miliardi per affrontare il nodo del payback arretrato. Sono le due principali...

Manovra. Anelli (Fnomceo): “Carta sanitaria senza il Ministero della Salute. Solidarietà a Schillaci: le risorse servano a garantire le cure”
Manovra. Anelli (Fnomceo): “Carta sanitaria senza il Ministero della Salute. Solidarietà a Schillaci: le risorse servano a garantire le cure”

“Esprimiamo sconcerto per la scelta di non prevedere il coinvolgimento del Ministero della Salute nella definizione delle prestazioni acquistabili con la Carta sanitaria per gli anziani. Una decisione difficile da...