Contratto, per le professioni sanitarie necessario garantire pari diritti e pari dignità, al pari delle altre dirigenze sanitarie

Contratto, per le professioni sanitarie necessario garantire pari diritti e pari dignità, al pari delle altre dirigenze sanitarie

Contratto, per le professioni sanitarie necessario garantire pari diritti e pari dignità, al pari delle altre dirigenze sanitarie

Gentile Direttore
il giorno 1° ottobre 2025 in ARAN si apre la trattativa per il rinnovo contrattuale 2022-2024 dell’Area della Dirigenza Sanitaria. A distanza di 25 anni dalla pubblicazione della l. 251/2000 e di 21 anni dal primo riconoscimento della dirigenza delle professioni sanitarie (CCNL Integrativo 10 febbraio 2004 – art. 41) sono necessari interventi urgenti che riguardano “la forma” e “la sostanza”.

Relativamente “alla forma” è necessario un forte indirizzo ministeriale alle Regioni, a superamento delle forti differenziazioni presenti (fig. 1 – Fonte: rapporto professioni infermieristiche – 2025) per la garanzia di uno sviluppo della Dirigenza delle Professioni Sanitarie in maniera uniforme sul territorio nazionale, in risposta alle nuove criticità e complessità clinico-assistenziali-riabilitative della popolazione e alle necessità di funzionamento delle strutture, in particolare:

– la denominazione della struttura (uniforme sul territorio nazionale) – la Società Italiana per la Direzione e il Management delle Professioni Infermieristiche (SIDMI) ha proposto l’acronimo Di.P.Sa. (Direzione Professioni Sanitarie) che appare corretto ed esaustivo

– la collocazione – in line alla Direzione Aziendale (Generale o Sanitaria), nella corretta applicazione dei contenuti della l. 251/2000, nel rispetto dei principi di autonomia e responsabilità propria (difficilmente applicabili in collocazioni “in staff”), anche a superamento di posizioni “arcaiche” di alcune Aziende che prevedono collocazioni “ancorate” alla Direzioni Mediche di Presidio, pur in presenza di chiari indirizzi regionali che prevedono invece definizioni corrette (es. Regione Campania)

– l’articolazione della struttura Di.P.Sa. – a livello della Direzione Generale (SC) per l’indispensabile supporto alle funzioni programmatorie ed organizzative della Direzione Aziendale e a livello dei singoli Presidi Ospedalieri e dei Distretti (SS) per gli aspetti programmatori, organizzativi, gestionali, formativi, di sviluppo, etc. etc. dei singoli contesti operativi

– le funzioni caratterizzanti – appare corretto il posizionamento SIDMI del 2020 (sidmi.it – atto di indirizzo per le direzioni delle professioni sanitarie – nov 2020).

Relativamente “alla sostanza”:
– il riconoscimento dell’indennità di esclusività – unica dirigenza sanitaria rimasta esclusa da tale beneficio, pur in presenza di una condizione operativa di “esclusività” e del posizionamento ARAN (definizione del 31 dicembre 2022 – ID 30450) che riconosce anche alla Dirigenza delle Professioni Sanitarie la partecipazione alle quote del Fondo di Perequazione (riservate appunto ai Dirigenti che non svolgono attività libero-professionali)

– la discussione della Legge di Bilancio – con il riconoscimento di tale indennità per la Dirigenza delle Professioni Sanitarie, al pari di quanto avvenuto per altre dirigenze che non beneficiavano di tale indennità

– l’adeguamento dell’Indennità di specificità sanitaria – l’Art. 66 CCNL Dirigenza Sanitaria prevede per i Dirigenti medici e veterinari una valorizzazione annuale pari ad € 9.162,22. Il medesimo riconoscimento per i dirigenti delle professioni sanitarie è definito in € 1.381,49. Il gap tra i due riconoscimenti economici è pari a € 7.780,23. Le ricerche e gli approfondimenti della Sociologia del lavoro e della Psicologia del lavoro hanno reso evidente che ogni professione ha caratterizzazioni e specificità proprie e che il concetto della “multi-professionalità” (lavorare insieme) è superato dal concetto della “inter-professionalità e dalla inter-dipendenza nel compito” (attività ed azioni sequenziali, in entrambi i sensi, connesse e interdipendenti), con la considerazione conseguente che, ad invarianza di responsabilità (specifiche e caratterizzanti per i singoli ruoli e funzioni) ci debba essere un pari riconoscimento economico.

L’auspicio è quello dell’attenzione degli stakeholder interessati, in particolare del Governo (per gli interventi nella Legge di Bilancio in discussione), del Ministero della Salute (per gli indirizzi alle Regioni riguardo la previsione, la diffusione, le funzioni e l’articolazione della Dirigenza delle Professioni Sanitarie) e dell’ARAN, per il riconoscimento di pari diritti e pari dignità per la Dirigenza delle Professioni Sanitarie, al pari delle altre Dirigenze Sanitarie.

Dott. Marcello Bozzi
Segretario ANDPROSAN – Associata COSMED


Marcello Bozzi 

26 Settembre 2025

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