Manovra. Upb: “Manca chiara indicazione di priorità nell’azione per il consolidamento del Ssn”

Manovra. Upb: “Manca chiara indicazione di priorità nell’azione per il consolidamento del Ssn”

Manovra. Upb: “Manca chiara indicazione di priorità nell’azione per il consolidamento del Ssn”
Lo sostiene l’Ufficio Parlamentare di Bilancio nella sua audizione sulla Manovra di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. “Lo sforzo per accrescere l’attrattività del Ssn e potenziare le assunzioni è apprezzabile, sebbene permangano difficoltà di reclutamento”. IL DOCUMENTO

“Il DDLB incrementa il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard di 7,7 miliardi nel triennio, passando da un valore pari al 6,1 per cento del PIL nel 2026 al 5,9 del 2028. La spesa sanitaria corrente di contabilità nazionale, in rapporto al PIL, è prevista al 6,6 per cento nel 2026 e scenderebbe al 6,5 dal 2027. La diversa dinamica del finanziamento ordinario e della spesa, pur non direttamente riconducibile al disavanzo del Servizio sanitario nazionale (SSN), potrebbe segnalare difficoltà crescenti per i bilanci dei Servizi sanitari regionali”. È quanto evidenzia l’Ufficio Parlamentare di Bilancio nella sua audizione sulla Manovra di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

“La manovra – sottolinea l’Upb – in campo sanitario sfrutta, oltre ai nuovi finanziamenti stanziati, le risorse assegnate con la legge di bilancio dello scorso anno (per circa 1,4 miliardi nel triennio). Le risorse sono distribuite su numerosi obiettivi e a favore di un ampio spettro di stakeholder, senza una chiara indicazione di priorità nell’azione per il consolidamento del SSN. Lo sforzo per accrescere l’attrattività del SSN e potenziare le assunzioni è apprezzabile, sebbene permangano difficoltà di reclutamento. Il pensionamento ormai prossimo di un elevato numero di medici e infermieri, le frequenti dimissioni slegate dalla quiescenza, i flussi migratori verso l’estero di professionisti sanitari formatisi in Italia (non sempre compensati dai movimenti in direzione contraria) e i nuovi fabbisogni derivanti dall’attuazione del PNRR sono tutti fattori di pressione che aumentano le future esigenze di personale sanitario”.

“Restano esclusi dal campo di azione della manovra i medici di medicina generale, in assenza dell’attesa riforma volta a regolarne l’attività nelle Case della comunità, mentre appare sempre più difficile mantenere su tutto il territorio un adeguato rapporto tra medici di base e pazienti”, conclude l’Upb.

06 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”
Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”

Quindici anni fa la legge Balduzzi promise ai cittadini un medico sempre disponibile. Una promessa, scrive il ministro della Salute Orazio Schillaci in una lettera pubblicata da Repubblica, “giusta”, perché...

Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”
Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”

“Sul tema della cosiddetta riforma della medicina generale stanno circolando dati e analisi non corretti. Per questo ritengo utile richiamare alcuni elementi oggettivi.” Lo dichiara il presidente della Commissione Affari...

Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”
Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”

“Oggi presentiamo una Proposta di Legge sulla medicina di emergenza-urgenza. Ricordo che quando parlavo con i colleghi del motivo per cui si erano iscritti a medicina, molti dicevano di voler...

Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket
Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028. Il Piano, che archivia il precedente PNGLA 2019-2021, si pone l’obiettivo di superare un modello...