Farmacovigilanza. In Sardegna parte il progetto per sensibilizzare sulle segnalazioni spontanee

Farmacovigilanza. In Sardegna parte il progetto per sensibilizzare sulle segnalazioni spontanee

Farmacovigilanza. In Sardegna parte il progetto per sensibilizzare sulle segnalazioni spontanee

L’iniziativa del Centro Regionale di Farmacovigilanza per approfondire le cause delle “sotto-segnalazioni”: “La segnalazione spontanea è uno strumento essenziale di farmacovigilanza, tuttavia in Sardegnarappresentano solo il 10% di tutte le reazioni avverse a farmaci”. IL QUESTIONARIO

Nasce il progetto per promuovere e far conoscere l’importanza della segnalazione spontanea dei sintomi avversi dopo la somministrazione di un farmaco o un vaccino. A ideare e avviare il progetto dal titolo “La Voce dei Pazienti nella Sicurezza dei Farmaci: Studio sulla Segnalazione in Sardegna” è il Centro Regionale di Farmacovigilanza della Sardegna (CRFV Sardegna) con sede al San Giovanni di Dio.

Le reazioni avverse a farmaci (ADR), dice la dottoressa Maria Ermia Stochino, responsabile scientifica del CRFV Sardegna, “rappresentano un importante problema di salute pubblica, sono infatti frequente causa di aumento della mortalità e della morbilità, dei costi sanitari e dei ricoveri ospedalieri”. Segnalare una ADR aiuta a migliorare la sicurezza dei farmaci, a individuare effetti indesiderati rari o poco conosciuti, a proteggere la salute di tutti e a rendere le informazioni sui farmaci più complete e aggiornate.

Il progetto, prosegue la dottoressa Stochino, “prevede una prima fase di distribuzione di un questionario anonimo, compilabile online, rivolto ai cittadini, con l’obiettivo di individuare i principali fattori che ostacolano la segnalazione delle reazioni avverse a farmaci”. La compilazione è semplice e veloce, richiedi cinque minuti.

L’iniziativa è finalizzata ad approfondire le cause della sotto-segnalazione delle ADR da parte dei cittadini e a rafforzare la cultura della sicurezza dei farmaci sul territorio. “La segnalazione spontanea costituisce uno strumento essenziale di farmacovigilanza, tuttavia nella Regione Sardegna le segnalazioni provenienti dai cittadini hanno rappresentato, negli ultimi anni, solamente il 10% di tutte le ADR, rendendo necessario un intervento mirato di formazione e sensibilizzazione”, spiega l’Aou di Cagliari, sede del Centro.

La segnalazione di una reazione avversa può essere fatta non solo da medici o farmacisti, ma anche dai cittadini sia parlandone col proprio medico o farmacista, sia compilando autonomamente la scheda di segnalazione sul sito dell’AIFA.

Il progetto prevede il fondamentale coinvolgimento attivo dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei medici dei servizi ambulatoriali, degli infermieri, nonché dei farmacisti operanti nelle farmacie territoriali, ospedaliere e nelle farmacie private, in quanto figure sanitarie di riferimento diretto per la popolazione.

24 Febbraio 2026

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